Il servizio Box prepara lo sbarco in Europa

Data storage

Da Dropbox ad Amazon la competizione per il cloud storage si infiamma

Lo storage via cloud di Box si espande verso il mondo europeo con l’apertura anche di uffici vendite in Germania e Francia, dopo quelle degli uffici inglesi. Ma per la società si tratta solo di un primo passo che da uffici vendite e di sviluppo a Parigi e Monaco prevede un’estensione verso l’Est asiatico e l’Australia. Le tecniche di cloud computing applicate allo storage sono ormai cosa di tutti I giorni e Box , uno dei player più piccoli del mercato, parte da 10 data center di proprietà nel mondo e ne pianifica altri.

Il settore è affollato di player importanti come Amazon Web Services che guida su Microsoft, , HP, Ibm e Google.

Ma il rivale che Box tiene d’occhio è Dropbox che ha aperto uffici a Dublino lo scorso anno. I piani di Box per l’Europa sono stati resi noti dopo una raccolta di finanziamenti pari a 150 milioni di dollari . All’orizzonte per il 2014 si profila poi la quotazione in borsa della società il cui valore è collocato dal fondatori attorno al miliardo di dollari. I clienti aziendali di Box sono 150 mila e oltre 10 milioni sono gli altri utenti. Al momento solo il 15 per cento del suo fatturato è ricavato fuori degli Stati Uniti.

Tra clienti principali di Box vi sono Schneider Electric, EMI Music, il servizio musicale Spotify e l’aeroporto di Heathrow. Il mercato del cloud storage è nettamente diviso in due realtà con problemi legali e di diffusione diversi. Un America sta vivendo un momento di boom , mentre in Europa deve affrontare inerzie e rallentamenti legati alle preoccupazioni di privacy e di compliance legale. Secondo dati IDC il mercato UE di questi servizi salirà da 4,6 miliardi di euro nel 2011 a 10,9 miliardi di euro nel prossimo anno.

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Autore: Silicon
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