Emc World 2013 al via, le anticipazioni e i rumors

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Prime anticipazioni da Emc World 2013, sotto la lente la protezione dei dati nei data center mission critical, gli aggiornamenti di Emc Vmax, Vplex e RecoverPoint 4.0… Ma in pentola bolle molto di più, le novità saranno legate soprattutto a Bourne Project e al Software Defined Storage

“Software Defined Storage, la legenda comincia” è questo lo slogan di lancio per Emc World 2013, l’appuntamento annuale a Las Vegas per i clienti i partner e i professionisti IT, momento chiave per fare il punto sulle proposte di Emc che oramai da qualche anno mette al centro dell’attenzione della sua conference americana il valore dei dati. In questa direzione anche le prime anticipazioni relative all’appuntamento di quest’anno dal 6 al 9 di maggio che riguardano: la protezione dei dati nei data center mission critical, gli aggiornamenti di Emc Vmax, Vplex e RecoverPoint 4.0. In verità le novità più importanti saranno svelate solo il sei maggio (ma rumors fondati circolano da qualche mese) e allora andiamo per ordine.

Il 94 percento delle aziende della classifica Fortune 50 e oltre il 90 percento dei 20 istituti finanziari più grandi del mondo già utilizzano Vmax per la sicurezza dei propri dati. Ora Vmax integra SRDF e RecoverPoint 4.0, e questo permette a Vmax di proteggere i dati anche durante l’utilizzo delle copie remote sulla medesima Lun (Logical Unit Number).

La differenza rispetto a prima è che ora i clienti possono utilizzare SRDF (Symmetrix Remote Data Facility) e RecoverPoint sullo stesso volume che contiene i dati, mentre prima era possibile operando sul medesimo sistema Vmax, ma sfruttando volumi diversi. RecoverPoint 4.0 è stato aggiornato nell’ottica di renderlo utilizzabile per un volume di dati sette volte maggiore, per un numero di volumi protetti quadruplicato per una cifra complessiva di 8mila volumi a cluster in trasmissione asincrona fino a 400 Mbyte al secondo.

Sono già affidati a RecoverPoint oltre 800 Petabyte di dati, ma la soluzione, nella sua versione 4.0, si declina adeguatamente anche per le medie imprese perché riprogettato in modo dedicato per i sistemi Unified Storage Vnx di Emc. I clienti Vnx possono quindi implementare la versione 4.0 sulle infrastrutture già in opera. Con RecoverPOint 4.0 guadagnano il nuovo sistema RecoverPoint Appliance (vRPA), in pratica in un’unica soluzione software possono disporre di tutte le potenzialità di RecoverPoint già pronte e ‘confezionate’ per funzionare su una macchina virtuale. In pratica Emc RecoverPoint viene proposto come unica soluzione in grado di proteggere ogni host e ogni applicazione su qualsiasi array sia fisico che virtuale.

Emc World 2013 RecoverPoint 4 RPO
Emc World 2013 RecoverPoint 4 RPO

Attesa infine anche per il nuovo modello di licenza frame-based di Vplex. Da subito apprezzato come sistema di storage virtuale per il private cloud, Emc sta lavorando per estendere la disponibilità delle sue potenzialità a un’audience più ampia.

Emc World 2013, i rumors…

Grande attesa, e si entra nell’ambito delle voci, riguardo a Bourne Project: dovrebbe trattarsi di un’architettura storage, networking  e server con un sistema di controllo separato dal piano dati.

Se ne parla da tempo in rete, come di un sistema di astrazione in grado di lavorare con hardware e commodity anche di terze parti. Il software ‘Bourne’ dovrebbe poter lavorare con un sottosistema storage di astrazione e le voci più accreditate fanno anche ipotesi di un nome nuovo con riferimento alla serie “V-” come Vmax e Vnx.

Le ragioni del claim di Emc si svelano poi pensando a Sea of Storage (SOS) come di una nuova categoria di prodotti che andrà ad affiancarsi ai sistemi Centera e Atmos.

Infine, Emc World 2013 sarà una buona occasione per fare il punto sulla strategia Emc riguardo Pivotal, già definitiva come “la piattaforma enterprise per il computing di terza generazione”. Il problema è passare dalla gestione del dato su architettura client-server (in alcuni casi mainframe) basata su database relazionali alle architetture big data di prossima generazione.

Problemi di infrastruttura legacy quindi, secondo il Ceo di Pivotal Paul Maritz, la cui piattaforma ha i suoi tre punti di forza proprio nel livello di astrazione per il cloud, le capacità di analytics real time e, appunto il Dna pronto per i big-data.

Il punto debole di Pivotal sarebbe però la mancanza di una reale strategia di partecipazione alla comunità Apache Hadoop, mentre il suo punto di forza sarebbero le potenzialità di riuscire a far lavorare insieme tutte le derivazioni di prodotto di Emc e Vmware in origine non disegnati per lavorare insieme. La scommessa è ambiziosa, e Gartner pur denunciando la mancanza ancora di qualche tassello, ne ha già  sottolineato le potenzialità.

 

 

 

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