EMC unifica e aggiorna backup e archiviazione . La parola d’ordine della nuova Data Protection Suite è convergenza

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Backup e storage di rete non saranno più separati in casa . Fine della proliferazione delle cosiddette ‘architetture accidentali’

Una promessa ricca di semplificazioni operative per la loro infrastruttura storage attende i clienti di EMC per il terzo trimestre di quest’anno. La promessa si esprime nella combinazione di diversi tipi di operazioni in un sistema EMC unificato da un nuovo insieme di annunci hardware e software. EMC sta mettendo in sintesi una ricca messe di tecnologie ottenute per acquisizioni successive ( Avamar nel 2006 e Networker Legato nel 2003) che nel tempo avevano dato vita a una eccessiva frammentazione criticata dal mercato e ancora di più dalla concorrenza. Ora i brand di prodotto sono lasciati cadere a favore di un’unica Data Protection Suite che promette di eseguire backup, archiviazione e disaster recovery a partire da un unico storage primario.

Le novità sono presentate come aggiornamenti ai sistemi di storage Data Domain ( altra possente acquisizione) nella fascia midrange e al software di backup Avamar e Networker. I miglioramenti apportati alla nuova EMC Data Protection Suite permettono una maggiore integrazione con i sistemi Data Domain e lo storage EMC, offrono nuove ottimizzazioni per gli ambienti virtuali e maggiore visibilità per la protezione delle applicazioni enterprise. Infine il rinnovo del servizio Mozy di backup online per le aziende.

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Per esprimersi con i responsabili di EMC , “ Il deployment di una Protection Storage Architecture, che arresta la di cui tanto sentiamo parlare rappresenta la miglior strategia per garantire una protezione efficace dei dati. Le architetture accidentali sono il frutto di scelte tattiche e poco strategiche dove gli utenti affrontano le sfide di protezione dei dati in modo individuale affrontandole di volta in volta, applicando soluzioni generiche o a silos esose che diventano con il tempo difficili da gestire, ottimizzare e sostenere. Le soluzioni che abbiamo annunciato oggi aprono la strada ai clienti che vogliono consolidare da un lato la propria strategia e dall’altro le infrastrutture di protezione dei dati preparandosi proattivamente alle sfide che accompagnano il percorso di trasformazione dell’IT”.

In questo programma hanno una parte attiva le operazioni di integrazione con i prodotti di terze parti; da un lato arrivano dunque i plug in di backup Data Domain per i sistemi SAP Hana e Oracle Exadata e dall’altro i punti di integrazione per le soluzioni di archiviazione di OpenText, IBM e Dell.

I nuovi sistemi midrange Data Domain (DD2500, DD4200, DD4500 e DD7200) forniscono le prestazioni e la scalabilità che occorrono per consolidare in modo economicamente conveniente tutti i dati di backup e archivio su un’unica piattaforma per la protezione storage facile da gestire. Questi nuovi sistemi midrange sono fino a quattro volte più rapidi e dieci volte più scalabili rispetto ai sistemi Data Domain che vanno a sostituire. Progettati per ridurre il TCO dello storage di backup e archivio, i nuovi sistemi abbattono il costo per gigabyte fino al 38%. I sistemi Data Domain supportano il backup diretto da SAP HANA Studio via NFS. Inoltre, il nuovo DD Boost for Oracle RMAN supporta Oracle Exadata e SAP su Oracle. Grazie a queste nuove integrazioni, i sistemi Data Domain possono essere utilizzati con ben oltre 20 prodotti per l’archiviazione di file, database, email, SharePoint e gestione dei contenuti.

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Quanto alla Data Protection Suite, EMC Avamar 7 supporta tutti i principali workload di data center inviati ai sistemi Data Domain con l’aggiunta dei backup di file system e NAS/NDMP. In questo modo tutti i principali workload di data center possono essere protetti dalla soluzione combinata. Anche un nuovo Web client per VMware vSphere permette agli amministratori VMware di gestire i processi di backup e recovery Avamar direttamente da un’interfaccia familiare. Possibile anche il backup su NAS Isilon.

EMC NetWorker 8.1 introduce la gestione integrata delle copie snapshot con una nuova interfaccia utente a wizard, funzioni di auto-discovery e assegnazione intelligente dello storage per snapshot. L’integrazione con i sistemi Data Domain è stata rafforzata con il supporto di Data Domain Boost su Fibre Channel: ciò rende i tempi di backup più veloci del 50% e quelli di ripristino di 2,5 volte più rapidi rispetto alle configurazioni basate su VTL. Infine, NetWorker propone un refresh completo del proprio supporto di VMware massimizzando i servizi tecnologici Avamar.

Per il backup in cloud Mozy rende più semplice scalare il backup riducendo costi e complessità. La nuova integrazione con Active Directory alleggerisce il lavoro amministrativo richiesto per creare nuovi account utente e aumenta le capacità self-service riducendo notevolmente il TCO. La gestione semplificata dello storage introduce nuovi storage pool, che si traducono in meno tempo da dover impegnare per monitorare le quote storage a livello delle singole macchine. Infine si accelera il processo di provisioning dei nuovi utenti .

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Autore: Silicon
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