Dropbox corteggia gli sviluppatori e le loro applicazioni

Data storage

Per Dropbox è arrivato il momento di pensare anche a creare un vero proprio ecosistema di sviluppatori

Dropbox è stata molto occupata recentemente dopo l’apertura di una sede europea a Dublino. Nello scorso febbraio si è concessa Mailbox, una applicazione di email per smartphone. Poi in aprile l’annuncio di una partnership con Yahoo per la gestione degli allegati di Yahoo Mail. D’altra parte la società sembra sapere cosa sta facendo in un mercato molto concorrenziale con la presenza di nomi come Apple (iCloud), Microsoft ( Skydrive), Amazon ( Cloud Drive) e Google ( G-Drive). Le statistiche parlano di 175 milioni di utenti e oltre un miliardo di file sincronizzati ogni giorno.

Ma ora per Dropbox è arrivato il momento di pensare anche a creare un vero proprio ecosistema di sviluppatori che le permettano di allargare verso le applicazioni le sue funzionalità di sincronizzazione e scambio dei file su diverse piattaforme e molteplici dispositivi. Con un annuncio fatto alla sua DBX Conference Dropbox ha annunciato funzionalità che permettono agli sviluppatori di integrare Dropbox nelle loro applicazioni. Alla base di tutto sta il nuovo insieme di strumenti , una vera e propria piattaforma di sviluppo che parte dalle Sync API per iOS e Android lanciate nel scorso febbraio. Ora Dropbox ha annunciato un nuovo insieme di strumenti , chiamato Datastore API. In sostanza il progetto è di poter fare a meno di un hard disk fisico per immagazzinare e conservare i file dell’utente di un’applicazione. Non si tratta solo di sincronizzare file e folder, ma anche altri dati non tradizionali come contatti, elenchi di cose da fare e qualsiasi altro contenuto generato dagli utenti. Dati che devono essere reperibili sia online che offline e su diversi dispositivi senza conflitti tra loro.

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Autore: Silicon
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