Il database di Oracle è sempre più Autonomous

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Oracle ha annunciato la disponibilità del servizio Autonomous NoSQL Database, punti di forza secondo il vendor sono i costi inferiori ad Amazon Dynamo DB per creare applicazioni ad alta disponibilità

Oracle ha rilasciato Autonomous NoSQL Database, che a pieno titolo fa parte della famiglia nota a portafoglio con il nome Oracle Autonomous Database.

Si tratta più precisamente di un servizio di database autonomo progettato per carichi di lavoro che richiedono tempi di reazione minimi e prevedibili a fronte di operazioni semplici, ma deve anche consentire agli sviluppatori di implementare con facilità applicazioni su scala massiva come la personalizzazione dell’interfaccia utente, i carrelli della spesa, il rilevamento online delle frodi, giochi e la pubblicità.

Proprio gli sviluppatori sono il target specifico di questa proposta, perché il DB supporta API key-value e una API SQL dichiarativa e interfacce a linea di comando insieme a modelli flessibili per la rappresentazione dei dati, compresi quelli relazionali e quelli Json ad-hoc.

Inoltre grazie alla disponibilità di un SDK e al supporto di linguaggi diffusi come Python, Node.JS e Java, Oracle propone una soluzione intuitiva per lo sviluppo applicativo per connettersi facilmente a Oracle Autonomous NoSQL Database.

Componenti Oracle No SQL SDK

Oracle Autonomous NoSQL Database rende disponibile un database NoSQL molto affidabile, con il 99,5 percento di disponibilità a costi che sono fin del 70 percento inferiori rispetto a quelli di Amazon DynamoDB.

Oracle Autonomous NoSQL Database è pensato per applicazioni NoSQL a bassa latenza, per un’alta flessibilità dei modelli di dati e scalabilità elastica. Il database come servizio, mette a disposizione un linguaggio SQL non proprietario che fornisce un’interoperabilità innovativa tra i modelli di dati relazionali standard e quelli Json. Tra le opzioni di deployment vi è anche la possibilità per gli utenti di far girare la stessa applicazione nel cloud piuttosto che on-premise senza vincolo di piattaforma.

Sfruttando le API disponibili gli sviluppatori possono quindi concentrarsi sulla realizzazione delle applicazioni senza preoccuparsi di dover gestire server, espansione dello storage, distribuzione di cluster, installazione di software o backup. Si indica il throughput e la capacità desiderati, e le relative risorse vengono allocate e scalate di conseguenza per rispettare i requisiti di carichi di lavoro dinamici.

Autonomous NoSQL Database aiuta le aziende a ridurre rischi e costi. Si basa su Oracle Cloud Infrastructure, e si presenta con tutte le caratteristiche che Silicon ha già evidenziato in altri contributi, tra cui operatività, protezione e riparazioni autonome per i principali processi di gestione come patching, ottimizzazione e aggiornamento così da mantenere automaticamente sempre attive le infrastrutture critiche.

Oracle Autonomous NoSQL si affianca a Oracle Autonomous Transaction Processing e Oracle Autonomous Data Warehouse, resi disponibili negli scorsi mesi. Ciascun servizio di database in cloud è ottimizzato per un carico di lavoro specifico.

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