EMC rinfresca il portafoglio: flash, cloud ibrido e Data Lake al centro

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SLIDESHOW – Non c’è crisi per lo storage aperto al futuro. Nella proposta di EMC intenso lavoro sul software per incrementare agilità ed efficienza, in sinergia con l’hardware ma senza vincoli e silos. E’ il cliente a beneficiare di un approccio self-service a risorse e app

Emc si trova al momento giusto nel posto giusto. Se infatti il mercato dello storage “non innovativo” non festeggia certo l’andamento del mercato, la proposta dell’azienda guidata da Joe Tucci, che ha delineata una strategia chiara per tempo nell’era cloud e big data, fa del mantra “Ridefinire il possibile” la barra direzionale di un aggiustamento della proposta in linea di continuità con gli ultimi EMC World di cui anche gli annunci di Londra sono diretta conseguenza.

Soluzioni flash, storage e cloud storage di classe enterprise e infine NAS scale-out sono i tre ambiti toccati dall’innovazione per questa estate con EMC XtremIO 3.0, EMC VMAX3  e EMC Elastic Cloud Storage e EMC Isilon OneFS. Mentre arrivano le soluzioni aggiornate per il software defined storage con EMC ViPR 2.0 e ViPR SRM.

Ci spiega in estrema sintesi la strategia Christopher Ratcliffe, VP Marketing Advanced Software Division: “La bontà della proposta di EMC, ancora prima di entrare nell’analisi delle novità, è data dalla capacità di anticipare alcune macro-tendenze del mercato. E’ già da più di un’edizione di EMC World che tutto il portafoglio è pensato in funzione social, cloud, mobilità e Big Data. EMC  mentre continua l’evoluzione della proposta hardware, allo stesso tempo colloca importanti tasselli software all’interno del portafoglio, non certo per ‘proteggere’ le appliance, imponendo applicazioni e soluzioni, quanto piuttosto per soddisfare meglio bisogni che il mercato esprime”.

A fianco di un percorso di innovazione hardware, per EMC il futuro dello storage e la capacità di valorizzare il patrimonio IT dei clienti sta proprio nella capacità di offrire servizi e integrazioni applicative per portare la base dei “customer”a un balzo in avanti rispetto alle app esistenti che àncorano al passato. Parliamo di realtà enterprise però. Per alcune soluzioni EMC con un conteggio sull’installato di circa 400 clienti worldide, la cui percentuale di riflesso nel nostro Paese è purtroppo minima.

I dettagli della nuova proposta EMC

“Innovazione hardware con al centro l’attenzione per le applicazioni architettate però in modo da non costituire ulteriori silos”, questa la sintesi del messaggio di David Goulden, Ceo EMC Information Structure e Jeremy Burton, President, EMC Products, Marketing & Solutions cui spetta illustrare la proposta.

Partiamo allora proprio da VMAX3 per lo storage enterprise che meglio coagula la strategia di flessibilità e apertura di EMC, da un lato con Hypermax OS il primo sistema operativo che funge da  hypervisor in storage e integra servizi infrastrutturali all’interno dell’array, e con Dynamic Virtual Matrix che consente di allocare la potenza di calcolo in base alle reali esigenze seguendo flussi di lavoro eterogenei. Con l’acquisizione di TwinStrata inoltre ora EMC può offrire ai clienti VMAX3 servizi incorporati di accesso al cloud pubblico.

David Goulden, Ceo EMC Information Structure
David Goulden, Ceo EMC Information Structure

Con Hypermax OS arriva, dal trerzo trimestre 2014, inoltre l’integrazione di servizi come l’accesso diretto in mobilità anche in modalità cloud e la protezione sull’array. Le nuove soluzioni VMAX3 sono declinate in tre modelli 100K, 200K e 400K a seconda del numero di macchine virtuali che si configureranno, la cui cifra non è però più espressa dalla sigla (si parte da qualche centinaia di VM a oltre 70mila). Il vendor dichiara prestazioni fino a tre volte più veloci con un TCO del 50 percento rispetto alla generazione precedente, nei workload Oracle e SQL, nell’elaborazione transazionale SAP, e nei task di analisi di dati ad alta bandwidth. Infine con EMC ProtectPoint si potrà effettuare backup diretto dallo storage primario a quello di protezione.

Jeremy Burton, President, EMC Products, Marketing & Solutions
Jeremy Burton, President, EMC Products, Marketing & Solutions

Per quanto riguarda gli array all-flash XtremIO, EMC con un aggiornamento software gratuito XtremIO 3.0 porta una serie di migliorie per la sicurezza e le performance, e nuove funzionalità come le copie snapshot direttamente in-memory, che permettono l’eliminazione della duplicazione dei metadati applicativi e la creazione immediata di nuovi ambienti applicativi a richiesta. Aumenti prestazionali anche con il nuovo sistema di compressione inline always-on e il programma di protezione dell’investimento XtremIO Xpect More Program che prevede la protezione sul prezzo della manutenzione per 7 anni, garanzia triennale ‘soddisfatti o rimborsati’, protezione per 7 anni sulla durata delle memorie flash. EMC ha inoltre previsto una nuova configurazione entry-level Starter X-Brick con il vantaggio di trovare tutti i servizi XmtreIO standard su macchine da 5 Terabyte di capacità. Allo stesso tempo con XtremIO si può fare scale-out fino a sei X-Brick per una capacità complessiva di 120 Tbyte (6x20TByte). EMC estende la possibilità di scegliere soluzioni di storage in flash con la funzione di crittografia Data at Rest Encryption (D@RE) inline e il nuovo sistema di compressione che su un sistema da 90 Tbyte permette la memorizzazione fino a 540 Tbyte.

EMC Isilon e il Data Lake scale-out – come valorizzare un patrimonio informativo

Per tanti Data Lake è un concetto ancora in parte poco conosciuto. Si tratta in sintesi di un repository storage che contiene una grande quantità di dati ‘raw’ nel loro formato nativo. Mentre siamo abituati a pensare a una categorizzazione gerarchica in volumi, cartelle, file, in un Data Lake a ogni elemento è assegnato semplicemente un identificativo che collega un contenuto a un insieme di metadati, con tutte le informazioni espresse anche come tag, che permettono di ‘ripescarlo’ dal “lago”, a seconda del bisogno, ma anche di renderlo disponibile a una applicazione, a una procedura etc, e anche non in base alla posizione del dato ‘nel lago0. Chiaro che questo è il modo migliore per trattare i dati nel mondo dei Big Data con Hadoop, in tutta la sfera dello storage a oggetti.

ViPr 2.0 Software Defined Storage
ViPr 2.0 Software Defined Storage

Ecco, EMC ha annunciato l’aggiornamento di Isilon OneFS, con i nuovi prodotti Isilon S210 e X410 che arrivano con l’ultima versione di OneFS e il  supporto del  file system HDFS per l’utilizzo di Hadoop con i propri Big Data. Con una differenza di non poco conto, e cioè senza necessità di spostare i dati su nuove piattaforme, ma al contrario portando il db d’eccellenza per i BigData dove già si tengono i propri dati. Inoltre con il vantaggio di poter contenere in Data Lake anche i dati generati dai tradizionali workload.

In questa direzione va l’offerta di EMC con un Data Lake Hadoop Bundle con Pivotal.

Emc Isilon S210 e X410  – e la piattaforma Isilon nel complesso – possono gestire Petabyte di Big Data con il supporto via ViPR anche di Object oltre che dei protocolli NFS, SMB, NDMP, HDFS. Alla base delle novità c’è OneFS che nella nuova versione 7.7.1 gestisce l’introduzione di una cache flash (SmartFlash), su un’infrastruttura Nas per accellerare l’accesso ai dati, fiore all’occhiello anche delle nuove soluzioni per esempio con Isilon S210 che raggiunge 3,75 milioni di Iops per cluster con configurazioni.

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