Tesini (Hitachi Vantara), i dati sono il petrolio noi la “raffineria” per dare loro valore

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Marco Tesini, responsabile di Hitachi Vantara in Italia, delinea i cambiamenti strategici dell’azienda a livello globale e nel nostro Paese. I punti di forza della nuova offerta storage e la strategia sul canale

La rivoluzione digitale in questo momento è al centro del dibattito nelle aziende. Pervasività e velocità di trasformazione sono le caratteristiche che la contraddistinguono, basti considerare che il 90 percento dei dati presenti nel mondo sono stati generati negli ultimi due anni, un volume immenso e “improvviso”, e che nel 2020 ci saranno oltre 50 miliardi di device connessi (senza contare gli smartphone), mentre sarà ancora valida la legge di Moore.

Inoltre, la vita media delle aziende che riescono a permanere nella lista delle aziende top Standard & Poor si è abbassata a 14 anni, mentre 15 anni fa la vita media era di 33 anni, con il 75 percento di queste aziende che si prevede sarà rimpiazzato nel 2027.

Marco Tesini, country manager per l’Italia di Hitachi Vantara, delinea in questo contesto strategia e tattica della sua azienda e del gruppo di aziende Hitachi con un focus particolare sui recenti annunci. Il gruppo Hitachi è la 71esima azienda nel mondo in termini dimensionali, opera in quasi tutti i sistemi industriali e di servizio, con un fatturato di 88 miliardi di dollari e 300mila dipendenti. Diminuisce il numero di aziende del gruppo, perché Hitachi sta consolidando, per seguire i fenomeni della Digital Transformation in modo più agile e veloce.

Marco Tesini, AD di Hitachi Vantara Italia

L’Italia per il gruppo Hitachi è di alto interesse, vi operano 16 entità legali, in quasi tutti i settori industriali. In Italia il fatturato di Hitachi vale 1,2 miliardi di euro per 6mila dipendenti e con quattro grandi fabbriche. Non si tratta di un dato statico.

L’Italia infatti è ancora il secondo Paese per industria manifatturiera in Europa e l’ottavo nel mondo e il management giapponese ritiene che in Italia vi sia una capacità di innovazione molto più alta e interessante rispetto a quella di tanti altri Paesi anche più industrializzati.

Per questi motivi, ma non solo, Hitachi vuole continuare a investire negli ambiti energy, in quello della digitalizzazione industriale, dello sviluppo dei servizi urbani, ma anche nel mondo finance (compresa Blockchain), nell’ambito Health Care e nella PA. Lo farà a livello globale ma anche in italia per raggiungere entro il 2020 l’obiettivo di crescita che prevede per quell’anno fiscale (inizia a marzo) di arrivare a 1,5 miliardi di euro di fatturato.

La visione di Hitachi oggi vive una rivoluzione che Tesini definisce “epocale”, e cioè è passata – si sta trasformando – da azienda basata su un modello “product driven” a un modello “market driven”. I fondamenti di Hitachi sono le capacità ingegneristiche, e ora guarda ancora di più alle richieste del mercato per indirizzare i propri sforzi. In due anni, per esempio, Hitachi è riuscita a collocarsi nel quadrante Gartner in basso a destra per quanto riguarda le piattaforme IoT, con un’offerta che si pone al centro dell’intersezione tra Information technology e Operation Technology, con l’IT che vale oltre il 25 percento del fatturato.

Hitachi Vantara

Hitachi Vantara, nata a settembre del 2017, è il risultato di uno degli step che si è posto il gruppo, nasce dal merge di Hitachi Data Systems, Pentaho (Big Data e Analytics) e Lumada (piattaforma IoT). E si basa su un messaggio alquanto semplice, spiega Tesini: “Trasformazione Digitale e IoT partono e insistono sui dati e sul loro valore”. I dati sono l’origine di tutto e Vantara è espressamente una Data Solution Company”

Il portafoglio di Vantara si articola nell’ambito dello storage (comparto storico), con le tecnologie in grado di sfruttare AI, e le soluzioni nell’ambito predittivo legate agli analytics. Il secondo comparto riguarda quindi i dati “enrich” governati in modo intelligente. Il terzo è il comparto più dinamico e riguarda la necessità di creare valore dai dati proprio con insights e analytics (campo di azione di Penthao).

Anno fiscale su anno fiscale Hitachi Vantara Italia si presenta con risultati di soddisfazione. E’ cresciuta del 41 percento con la proposta di Data Center Modernization, del 26 percento grazie all’Intelligent Data Governance (in linea con il mercato) e di circa otto volte con gli Insights (anche per l’esordio sul mercato). Sono entrate nuove competenze (risorse umane +5 percento) per un aggregato complessivo che ha consentito di marcare il 21 percento in più di fatturato. Vantara segue quindi in Italia 80 clienti, nelle aree data critical (settore bancario, PA, utilities e manufacturing, Tlc).

Hitachi Vantara lavora sfruttando una serie di data center europei con un DC anche in Italia. I ricavi maturano per l’80 percento in ambito DC modernization, per il 15 percento nell’ambito Data Governance e per il 5 percento grazie all’offerta Insight. Non vengono dichiarati i dati del fatturato italiano, ma Vantara a livello globale vale circa 5,4 miliardi. Il fatturato italiano è in ogni caso rapportabile con quello di Francia e Spagna, mentre Germania e Inghilterra (soprattutto per la parte finanziaria) guidano i fatturati europei.

La nuova offerta Hitachi Vantara

Franco Davanzo, Master Solution Consultant Hitachi Vantara Italia, mette a fuoco l’offerta, alla luce dell’esperienza sul campo, soprattutto al servizio delle realtà finanziarie e delle banche come Banca Intesa, Unicredito, London Stock Exchange.

La nuova offerta Storage Hitachi vantara

Hitachi Vantara sta investendo pesantemente sullo storage e in 12 mesi ha annunciato 10 nuovi sistemi di storage (flash e ibridi), rinnovato la gamma dell’ammiraglia e cioè dei System 1500 e con gli annunci del 9 maggio ha rivoluzionato la gamma dei sistemi Modular Enterprise.

Con l’offerta basata su Flash Design ha raggiunto un incremento 3X nelle prestazioni IO (rispetto all’offerta della famiglia precedente), ha lavorato sulla scalabilità in cloud e sulla resilienza dei sistemi (con il controllo delle installazioni da remoto e l’attività predittiva grazie anche all’AI e a HIAA per fino al 100 percento di uptime garantito, oltre al miglioramento delle specifiche di Adaptive Data Reduction), e ora offre modelli di vendita più flessibili, compresa l’offerta di Storage As A Service e i Managed Cloud Services correlati.

Nella roadmap per questo anno fiscale ci sono gli annunci NAS Blade (per l’erogazione dei servizi a livello file nel medesimo sottosistema), l’offerta SSD Enterprise, le soluzioni NVME, e l’introduzione del nuovo Encrypted Flash Module Drive. Soprattutto nei prossimi mesi sarà rilasciato un nuovo sistema top con tecnologia scale out e Software Defined Storage (su cui Hitachi sviluppa in modalità Co-Creation, con VMware e una serie di grandi aziende per un modello ottimale di efficienza). La parte SVS Set è il building block su cui Hitachi sta costruendo il proprio SDS, con l’idea di disaccoppiare al più presto l’offerta software dall’hardware.

Alla base di tutti i sistemi Hitachi Vantara offre il sistema operativo SVOS RF, significa poter declinare le stesse potenzialità presenti sui sistemi enterprise anche sui sistemi dedicati alle nostre Pmi.

L’intelligenza dei dati è, come riconosciuto, offerta da Hitachi Content Platform (HCP), in grado di estrarre valore dal 52 percento delle informazioni che secondo IDC è la percentuale di Dark Data oggi non ancora sfruttata (con il 15 percento di dati puliti e il 32 percento di dati ROT – Duplicati o Obsoleti), in HCP nel tempo sono stati inseriti moduli in grado di consentire l’utilizzo dei dati con qualsiasi tipo di applicazione, anche nell’utilizzo in mobilità e soprattutto in modo rispettoso della regulation vigente, sia in ambito cloud sia nel DC on premise, con i dati sempre cifrati quando vengono spostati in cloud, indipendentemente dal fornitore. HCP consente l’associazione ai dati, con ogni tipologia di applicazione, di metadati con tag tramite cui verrà effettuata poi l’indicizzazione virtuosa per la loro valorizzazione.

Hitachi Vantara e il canale

Sul mercato Hitachi segue direttamente 80 organizzazioni, ma non significa questo in tutti i casi vendere direttamente. Tesini infatti spiega la strategia di canale: “Il nostro obiettivo è aumentare sempre di più la capacità di vendere con i partner, vorremmo arrivare al 90 percento del business, seguito e diretto dalle nostre persone presso i clienti ma veicolato con i partner (un obiettivo da raggiungere nel tempo)”. Hitachi vuole rimanere altresì azienda di piattaforma e non di outsourcing o di system integration.

La complessità quindi necessità il completamento della piattaforma Hitachi con l’ecosistema di altre piattaforme e competenze. “Per questo – prosegue Tesinisarà importante lavorare insieme a diverse tipologie di partner specializzati”. In uno scenario in cui i responsabili acquisti (le attività di procurement) spesso si rivelano di altissima competenza. Hitachi Vantara opera in Italia con circa dieci partner di diverso livello e dimensione. Alcuni ad alto valore aggiunto ma non tutti. L’obiettivo di Tesini è specializzare i primi nella parte del Content e di Big Data Analytics.

Le piattaforme Hitachi, infine, possono essere vendute in cloud nelle seguenti modalità. Come cloud erogato da Hitachi (con i suoi sistemi di provisioning), una sorta di cloud pubblico Hitachi, oppure con Hitachi che eroga il cloud presso il cliente il quale sfrutta i meccanismi di provisioning di Hitachi. In Italia in ogni caso Hitachi Vantara non ha clienti in cloud.

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