Intel IDF 2016: le novità del Developer Forum

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A IDF 2016 debuttano nuove soluzioni che spaziano dalla realtà aumentata al machine learning

Tre giorni in cui gli sviluppatori che usano o intendono usare le piattaforme di Intel vengono a contatto con le principali novità dell’azienda per il prossimo futuro: è questo in sintesi il Developer Forum e anche IDF 2016 si è confermato come un appuntamento importante. Le novità presentate dalla casa americana sono state molte e in linea con la sua recente riorganizzazione, alcune in particolare si segnalano come quelle potenzialmente più interessanti.

Partiamo dalla meno appariscente e che fa meno notizia ma che ha invece implicazioni importanti: l’annuncio di un nuovo membro della famiglia Xeon Phi. Si chiama Knights Mill e per ora sembra essere ben distinto da Knights Hill, la piattaforma che Intel aveva già presentato come futura erede con microlitografia a 10 nanometri di Knights Landing. Knights Mill arriverà nel 2017 ed è una piattaforma progettata in modo specifico per il machine learning.

Intel ha spiegato che supporterà vari livelli di precisione e soprattutto dei “low precision mode”, adatti per applicazioni che possono operare con meno precisione ma a vantaggio di un aumento nelle prestazioni. I processori Knight Mill potranno inoltre fare da processori veri e propri e non solo da coprocessori, quindi operare in autonomia e collegati direttamente alla memoria RAM.

intel-joule-1-2x1Da “smanettoni” ma con un’ottica orientata alle applicazioni professionali sono due altre novità: Intel Joule e Project Alloy. Intel Joule è una famiglia, al momento con soli due modelli, di “compute module” dedicati alle implementazioni Internet of Thing. Si tratta in sintesi di micro-server in stile Raspberry che secondo Intel possono essere usati per creare sistemi di computer vision, robotica, droni, IoT, realtà virtuale o aumentata. Al cuore di tutto ci sono processori Atom a 64 bit con frequenze operative di 1,5 e 1,7 GHz.

Project Alloy è una piattaforma per la realtà aumentata – o come la definisce Intel, merged reality – che ha il vantaggio di essere autonoma. L’unità di elaborazione è integrata nel visore e non c’è quindi bisogno di collegarsi via cavo con un computer esterno. Neanche a sensori esterni, dato che Alloy ha i suoi e integra videocamere RealSense.

Più orientati al futuro, anche se prossimo, due altri annunci. Uno è l’accordo di Intel Foundry con ARM per la produzione di processori basati sulla piattaforma ARM e dedicati al mondo mobile, che sembrava abbandonato. L’altro annuncio è la presentazione di Stratix 10, il primo chip FPGA (Field Programmable Gate Array) marchiato Intel ma derivato dalla combinazione delle tecnologie proprie e di quelle acquisite con Altera.

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