I problemi sul tavolo della Business Analytics

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Convergenza tra Big Data e strumenti di analisi. Le esigenze ambigue dei consumatori tra privacy e voglia di nuovi servizi

Le vicende su protezione della privacy e del “do not track” delle attività dei consumatori sui motori di ricerca e attraverso i browser fanno da sfondo sul lato utenza alle attività – lato offerta – che i player del settore stanno mettendo in atto con strumenti di Business Analytics sempre più sofisticati . Questi che lavorano non più sui tradizionali datawarehouse aziendali , ma sul coacervo dei Big Data, soprattutto dati non strutturati. Giunge interessante a questo proposito un intervento di Dan Vesset, vice president Business Analytics di IDC ( che si occupa anche di ricerca sui Big Data presso l’azienda di analisi di mercato ) che ha preso parte alla recente Business Analytics Conference di IDC. Secondo Vesset , il punto nodale nel momento attuale della Business Analytics che ha attraversato un periodo di “ hype” , ma rimane in uno stato di mercato confuso , sta nei suoi rapporti con i Big Data. Un domanda resta sul tappeto : quali sono le informazioni all’interno dei Big Data che merita di analizzare? In altre parole messo in atto a livello operativo il tradionle slogan delle 3 V ( Volume, Varietà dei dati e Velocità di scambio e analisi) si arriva due snodi essenziali: la mancanza di personale qualificato per le analisi e la difficoltà di attuare una convergenza tra diverse tecnologie.

Nelle parole di Vesset la sfida a livello di IT è “ l’integrazione dei dati e la qualità dei dati “. Ma a livello di business aziendale il punto principale è il ROI. E nelle parola di Vesset emerge che “ il ROI non ha una metrica chiara”. Nella stanza dei bottoni non si sa come misurare il ROI derivante dall’adozione di queste tecnologie , come utilizzarne i benefici e quindi come preparare una budget e un business plan adeguato .

Ma intanto il mercato spinto dai fornitori di tecnologia si espande , e Vesset prefigura nei prossimi due anni un settore in espansione grazie anche a una serrata politica di fusioni e acquisizioni. Il mercato dei cosiddetti Big Data passerà dai 6,8 miliardi di dollari di quest’anno ai 9,7 miliardi di dollari nel 2013. E gli investimenti non andranno nelle attività di analisi , ma in quelle di organizzazione delle informazioni e nella loro gestione ( segnalato in particolare il successo di Apache Hadoop e del suo ecosistema ). Vesset poi rilascia alcuni dati di partenza sul mercato 2011 della Business Analytics: 31 miliardi di dollari per il software, 23 miliardi per l’hardware e 50 miliardi in servizi.

Ma IDC è andata più in là con un’indagine sulle tendenze di spesa e ricava una conferma: la BI è ancora una faccenda da grande organizzazione . Il 46 per cento delle grandi organizzazioni ha già in atto una strategia di BI. Dato questo scenario per il futuro le previsioni sono relativamente facili: la distinzione tra tecnologie, servizi e contenuti continua a svanire. Il venture capital sta investendo nel nuovo settore al confine tra BI e Big Data: sul tavolo per l’anno in corso ci sono 500 milioni di dollari di investimenti che porteranno a una serie importante di M&A tra il 2014 e il 2015. A livello tecnologico nel settore Big Data continuerà la coesistenza tra sistemi innovativo come l’open source Hadoop e strumenti tradizionali.

E il mercato ? “ Una nuova generazione di consumatori è sempre più disposta a rinunciare ai suoi diritti di privacy in cambio di servizi più personalizzati”. Ma qui va registrata la differenza a livello legislativo tra Usa ed Europa. Invariati opportunità e rischi per la sicurezza.

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Autore: Silicon
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