I wearable in campo contro depressione, epilessia e sclerosi multipla

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Un nuovo programma di ricerca valuterà l’uso dei wearable nella cura di alcune malattie del sistema nervoso: Software AG partecipa per la parte Big Data e analytics

Si parla spesso dell’applicazione dei wearable nella prevenzione e nella cura di diverse malattie, ora un programma di ricerca europeo valuterà la loro efficacia contro alcuni disturbi del sistema nervoso centrale, in particolare la depressione, l’epilessia e la sclerosi multipla. Il programma si chiama RADAR-CNS (Remote Assessment of Disease And Relapse – Central Nervous System) e vede coinvolta anche Software AG.

Il programma si pone l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei pazienti colpiti da disturbi cronici e in questo senso l’uso continuato di smartphone e dispositivi wearable permette di avere un quadro completo delle condizioni del paziente con un alto livello di dettaglio. I dati raccolti potrebbero anche consigliare l’inizio di un trattamento terapeutico prima che le condizioni di salute del paziente peggiorino in maniera evidente per i monitoraggi convenzionali. Il punto critico è ovviamente raccogliere e analizzare adeguatamente i dati ed è qui che Software AG gioca il suo ruolo mettendo a disposizione componenti per la gestione e l’analisi dei dati, tra cui Apama e Terracotta.

Software AG al CeBIT 2016
Software AG al CeBIT 2016

I pazienti saranno coinvolti nel programma RADAR-CNS fin dall’inizio, contribuendo ad identificare i sintomi su cui è più importante focalizzare l’attenzione e la metodologia migliore della misurazione in remoto. Questa infatti deve essere accettabile e coinvolgente per i pazienti, rispettando la loro privacy e garantendo sicurezza. Il programma cercherà di usare il più possibile tecnologie economiche e accessibili, al fine di rendere i risultati finali disponibili al maggior numero possibile di pazienti.

Lo scopo specifico delle tecnologie fornite da Software AG in questo scenario è permettere ai ricercatori di “accedere in tempo reale a una quantità enorme di dati consentendo loro di disporre di insight dettagliate e di analisi personalizzate, nonché di individuare in tempi utili i segnali d’allarme che si nascondono dietro ad un comportamento insolito”, ha sottolineato Giles Nelson, Senior Vice President Product Management della società.

In molte delle patologie affrontate da RADAR-CNS i malati vivono periodi in cui i loro sintomi sono gestibili, seguiti da periodi di peggioramento e fase acuta (ricaduta). Ricerche su pazienti hanno più volte evidenziato la necessità di poter prevedere eventuali ricadute e di migliorare i trattamenti di cui si dispone per bloccare gli episodi acuti prima che questi si presentino. Raccogliere dati attraverso l’uso dei wearable serve proprio a questo.

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Autore: Silicon
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