SITA, l’intelligenza artificiale sposta 8,7 miliardi di bagagli in volo

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

I vantaggi dell’intelligenza artificiale per le soluzioni di tracking in uno dei casi d’uso più interessanti: la gestione bagagli negli aeroporti

In meno di venti anni il numero dei bagagli in volo è destinato quasi a raddoppiare. Se nel 2017 infatti hanno viaggiato in aereo 4 miliardi di passeggeri, con 4,5 miliardi di bagagli, nel 2036 si conteranno circa 8,7 miliardi di bagagli, e a gestirli saranno le tecnologie di intelligenza artificiale.

A questa prima considerazione di SITA, azienda IT che si occupa proprio di tecnologia per il viaggio aereo, si aggiunge il fatto che dal 2018 la Risoluzione 753 di IATA richiederà alle compagnie aeree di tracciare ogni specifico bagaglio dal’inizio alla fine del viaggio. Per ogni borsa una ricca messe di dati che verranno generati, raccolti e forniranno un ricco flusso di dati. La loro gestione, se non incrementando le risorse sarà possibile solo sfruttando l’intelligenza artificiale come fattore tecnologico differenziante, al servizio sia delle compagnie, sia delle autorità e anche per il cliente, per chi vola. Che almeno potrà avere la soddisfazione di sapere in tempo reale sempre l’esatta posizione del proprio bagaglio.

Il report Intelligent Tracking: A Baggage Management Revolution evidenzia altri dati particolarmente interessanti.
Negli ultimi dieci anni grazie le tecnologie sono riuscite a dimezzare i costi derivanti dalle irregolarità nella gestione dei bagagli, che da 4, 22 miliardi di dollari sono scesi a 2,1 miliardi.

AI e il tracking dei bagagli – Il tracking preciso dei bagagli può consentire anche l’erogazione di ulteriori servizi

Un risultato che il settore mira a migliorare ulteriormente in breve tempo, per adeguarsi a quanto previsto dalla Risoluzione. Se nel 2017 l’86 percento dei vettori ha implementato o pianificato iniziative per consentire allo staff il monitoraggio in tempo reale dei bagagli e l’84 percento per offrire questa opzione ai viaggiatori. All’obiettivo della Risoluzione 753 giungerà pienamente conforme entro i termini stabiliti però solo il 35 percento delle compagnie aeree; il 56 percento lo sarà parzialmente.

Secondo quanto rilevato da SITA, il 47 percento delle aerolinee è già in grado di tracciare i bagagli per un quarto del proprio network; entro giugno 2018, il 27 percento sarà in grado di estendere il monitoraggio fino a tre quarti della rete.

L’accelerazione necessaria sarà fornita dalla tecnologia, ne è convinto Sergio Colella, presidente di SITA Europa che afferma: “L’uso strategico di dati e Intelligenza Artificiale entro il prossimo decennio rivoluzionerà l’industria del trasporto aereo, e la gestione dei bagagli è una delle aree che potrà trarne più benefici”. SITA è focalizzata in questa area e collaborazione con l’intero settore per la sua innovazione. I dati sui bagagli generati e raccolti grazie alla Risoluzione 753 saranno la base di strumenti di Intelligenza Artificiale che miglioreranno l’efficienza delle operazioni di gestione e, di conseguenza, l’esperienza di viaggio dei passeggeri”.

Entro la fine del 2018 il 65 percento delle compagnie aeree svilupperà nuove soluzioni per la tracciatura; il 61 percento implementerà la raccolta di dati grazie ai sistemi di gestione bagagli esistenti e il 51 percento richiederà agli aeroporti di sviluppare nuove capacità di tracciatura.

Come si può intuire di suo la tracciatura è una possibilità intrinseca di ogni sistema automatizzato. E infatti come modello per l’applicazione dell’Ai ai processi, il trasporto aereo si rifà all’esperienza maturata nel settore della logistica, “apripista” nell’applicazione di modelli di business basati sull’intelligenza delle macchine.

Ecco quale sarà invece il ruolo dell’intelligenza artificiale nel rivoluzionare lo scenario.
L’Intelligenza Artificiale consentirà ad aeroporti e compagnie aeree di individuare i punti nel trasporto dei bagagli che sottopongono a un maggiore sforzo i sistemi e i fattori che ne costituiscono la causa più probabile. La tecnologia potrà ridurre le irregolarità nelle fasi più critiche: prime fra queste è il trasferimento dei bagagli fra voli, fase in cui nel 2016 si è registrata quasi la metà (47 percento) delle irregolarità di gestione e che preoccupa l’89 percento delle compagnie aeree.

Secondo momento che necessita di particolare focus è l’arrivo, come segnalato dall’82 percento delle aerolinee. Macchine intelligenti basate sull’Intelligenza Artificiale permetteranno la gestione automatica dei bagagli dal momento in cui il passeggero fa check-in fino alla destinazione, praticamente senza alcun intervento dell’uomo, con tutti i benefici che ne consuegono, da tutti i punti di vista, certo non ultimo la sicurezza.