Gartner: tre aziende su quattro investiranno nei Big Data nei prossimi due anni

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Secondo Gartner le aziende vedono nei progetti Big Data meno moda tecnologica e più valore, tanto che anche i responsabili delle business unit, e non solo i CIO, ne avviano di nuovi

Una ricerca Gartner ha rilevato che il 75 percento delle imprese intende investire in soluzioni Big Data nei prossimi due anni o sta già investendo in questo settore. Questi investimenti sono legati a finalità ben definite e di solito un progetto Big Data nasce per conseguirne più di una, in particolare migliorare la customer experience (obiettivo citato dal 64 percento del campione), ottimizzare i processi esistenti e migliorare le azioni di marketing (47 percento per entrambi).

Il 2015 sarà una sorta di anno di transizione, spiega il Research Director di Gartner Nick Heudecker: “Quest’anno è iniziata una evoluzione dei Big Data, che sono sempre meno un argomento a sé stante e sempre più una procedura standard… Gli aspetti che prima definivano i Big Data – come una grande mole di dati, sorgenti dati separate e nuove tecnologie – stanno diventando familiari man mano che le soluzioni Big Data diventano più comuni“.

bigdata2E le aziende di conseguenza vanno oltre. Ad esempio, secondo l’analisi Gartner, tra quelle che hanno investito in tecnologie Big Data il 70 percento ora sta analizzando o pensa di analizzare i dati di geolocalizzazione e il 64 percento gli elementi di testo non formattato.

Il ritorno sugli investimenti in Big Data dovrebbe essere positivo, secondo le aziende che hanno già investito o intendono investire in quest’ambito. C’è però da sottolineare che una buona fetta (43 percento) di chi ha investito non sa se effettivamente il ROI sia positivo o meno. Questa incertezza è un segnale di come sia complesso determinare il valore dei progetti legati ai Big Data.

Altro elemento di interesse è che “I business leader – spiega Heudecker – stanno assumendo un ruolo più attivo nei progetti di analytics, ora che è cresciuta la consapevolezza del valore delle decisioni legate ai dati“. Infatti, nel 2014 il 37 percento dei progetti Big Data era avviato dai CIO e solo il 25 percento dai responsabili delle business unit. Nel 2015 i due ruoli sono quasi appaiati: rispettivamente 32 e 31 percento.

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Autore: Silicon
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