Entriamo nell’era Daas, i dati come servizio

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Intelligenza artificiale e Intelligent Automation saranno due trend da tenere d’occhio nel 2019. Entriamo nell’era dei Data As A Service

Quasi la metà delle aziende su Fortune 500 sono scomparse negli ultimi 20 anni. E il 40 percento delle aziende in lista oggi scomparirà entro i prossimi 10 anni. Fino a pochi anni fa bastava migliorare di volta in volta il proprio prodotto, rendendolo al contempo più economico, per avere la formula infallibile del successo.

Ora non è più così.Il vantaggio competitivo può svanire in un lampo, lo conferma anche Credit Suisse, secondo cui l’età media di un’azienda su S&P 500 è scesa da 60 anni negli anni ’50 a meno di 20 anni oggi.

In questo contesto oggi è importante capire che l’intelligenza artificiale è ovunque. E le sfide più importanti devono ancora venire. Joanna Bryson, professoressa ed esperta di informatica presso l’Università di Bath nel Regno Unito, afferma “Abbiamo compiuto un enorme salto tra il 2007 e il 2017 per quanto concerne le capacità delle AI, perché nel tempo abbiamo avuto più dati a disposizione e siamo migliorati nell’apprendimento automatico. A lungo termine, penso che ciò accelererà il nostro tasso di progresso…Quindi, questo è il momento migliore per capire come integrare l’intelligenza artificiale nelle nostre vite”.

Joanna Bryson – professoressa ed esperta di informatica presso l’Università di Bath nel Regno Unito

La stessa Bryson però aggiunge un richiamo essenziale rispetto all’introduzione repentina dell’AI, temendo che non sia data la necessaria priorità alla due diligence nel processo di sviluppo del software, e afferma: “Dovremmo essere in grado di dimostrare che possiamo sostenere la crescita del software. E dovremmo essere responsabili per quello che fa”.

Queste riflessioni sono state raccolte da Appian che nella sua analisi rileva una serie di importanti cambiamenti, ed evidenza i relativi rischi. In passato, l’intelligent automation è stata limitata alla rimozione di processi di back office molto complessi come l’elaborazione finanziaria nelle banche e la fornitura di servizi per grandi reti di telecomunicazione.

Intanto però l’economia è cambiata con l’avvento del cloud computing e l’IA sta diventando sempre più raggiungibile e facile da fruire. Il che significa che le aziende la useranno per svolgere uno spettro più ampio di attività nell’intera organizzazione. Per esempio, molti stanno già sfruttando l’IA per fornire un servizio alla clientela migliore e più veloce. Altri stanno adottando l’IA per ottenere maggiore visibilità sui loro canali di vendita, sui modelli operativi e sulle attività quotidiane.

Questo è il motivo per cui molti CXO si stanno allontanando dal 10 percento di risparmi sui costi legali all’offshoring di ieri, per ottenere invece risparmi dell’ordine del 20-40 percento grazie al lavoro digitale.

Appian al proposito evidenzia altre evidenze delle sue ricerche con IDG sul futuro del mercato del lavoro: il 54 percento ha già  o pianifica di implementare il machine learning, tre su quattro sono favorevoli a prevede di implementare l’intelligent automation nel prossimo anno e il 41 percento prevede di implementare l’intelligent automation già nel 2019.

Cloud, robotica, AI e Machine Learning hanno dato una spinta esponenziale alla crescita dell’intelligent automation nel settore automobilistico, nel utility e nell’industria di petrolio e gas, così come nei servizi finanziari e nel commercio al dettaglio. E, a fronte di questi dati, è consigliabile oggi raddoppiare gli sforzi nella direzione dell’intelligent automation.

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