Zammar (Veeam), Cio e aziende da sensibilizzare sulla disponibilità del dato

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Albert Zammar, country manager Veeam Italia

Nella giornata di oggi, battezzata World Availability Day, Veeam sprona i CIO ad alzare l’attenzione sulla disponibilità come fattore critico dei data center moderni. Nella videointervista Albert Zammar, country manager italiano, anticipa gli obiettivi per il 2016 tra cui la ricerca di nuovi partner per i servizi cloud

L’alta disponibilità è un fattore critico delle infrastrutture dei data center moderni e il tema dell’availability del dato è caro a Veeam e ad Albert Zammar, country manager Italy, che negli ultimi mesi ha accelerato i progetti di  sensibilizzazione delle aziende italiane sull’importanza della disponibilità di dati e applicazioni. Progetti tra i quali la giornata di oggi, battezzata World Availability Day, dedicata alla sensibilizzazione sul tema, partendo dal presupposto che il backup è solo una parte della questione ma di per sé non è sufficiente a garantire la disponibilità dei dati 24 ore su 7 giorni, soprattutto in caso di imprevisti al data center che custodisce informazioni mission critical che devono essere ripristinate al più presto. Un fenomeno in aumento se si considera che nel 2015 i downtime sono aumentati: lo scorso anno le aziende hanno avuto una media di 15 eventi non pianificati di downtime, contro i 13 nel 2014.

Albert Zammar, country manager di Veeam Software in Italia
Albert Zammar, country manager di Veeam Software in Italia

“L’84% dei CIO ammette che non riesce a venire incontro alle aspettative di disponibilità di dati ovunque e in qualsiasi momento” precisa Zammar citando i dati di una recente ricerca commissionata da Veeam che stima i costi di questa inefficienza pari a 16 milioni di dollari ogni anno. “Inoltre I CIO non riescono a soddisfare i service level agreement (SLA) stabiliti e il tempo di recupero per gli SLA, che ha una media di 1.6 ore, in realtà si aggira intorno alle 3 ore. Allo stesso modo, la media del recovery point objective (RPO) da 2.9 ore stimate sale realisticamente a 4.2 ore”.  Tutti dati che allarmano i CIO soprattutto laddove si gestiscono applicazioni critiche.

“La combinazione di nuove tecnologie ha reso fattibile e economico effettuare il backup ogni 15 minuti e recuperare qualsiasi dato nello stesso lasso di tempo precisa Zammar in questa videointervista , anticipando gli obiettivi per il 2016: crescere a due cifre come nel 2015 in fatturato, 100% via canale, con nuove iniziative destinate a reclutare figure di partner più specifiche per erogare servizi nel mondo del cloud. Nella videointervista i dettagli.

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