VMworld Europe 2018, le novità più importanti per l’era multi-cloud… In pillole

CloudCloud management

Le novità di VMworld 2018 in uno scenario cloud sempre più ibrido e flessibile. VMware Cloud Foundation 3.5 e i miglioramenti delle partnership tecnologiche con AWS e IBM

Si è aperto il 5 di novembre e proseguirà fino al 9 l’incontro europeo più importante per VMware con clienti e partner. Nel keynote di apertura il Ceo Pat Gelsinger e il Cto Ray O’Farrell hanno annunciato le versioni beta di VMware Blockchain e Project Dimension di cui abbiamo parlato ieri su Silicon.
Oggi cerchiamo di ripercorrere invece gli annunci più intrinsecamente legati all’approccio multi cloud di VMware.
VMware ha presentato tre importanti soluzioni cloud e relativi miglioramenti nei servizi per aziende e service provider: una nuova versione di VMware Cloud Foundation per offrire ai clienti maggiori opzioni di deployment e nuovo supporto per Kubernetes; nuove funzionalità di disaster recovery per VMware Cloud on AWS e l’espansione del servizio in Europa e negli Stati Uniti previsto per il quarto trimestre del 2018; supporto al programma VMware Cloud Provider in tutta Europa, e la crescita dei partner VMware Cloud Verified a livello globale.

Considerata la strategia del vendor – del tutto incentrata ad offrire alle aziende le soluzioni idonee a supportare una scelta multicloud intrinsecamente ibrida – e proprio per accelerare l’adozione del cloud ibrido enterprise e aiutare i clienti a crescere, IBM e VMware hanno annunciato nuove collaborazioni tecnologiche che consentono di migrare ed estendere con sicurezza i carichi di lavoro VMware al cloud supportando le aziende nel modernizzare le applicazioni con i container, indipendentemente dal fatto che i deployment avvengano on-premise, nel cloud privato o nel cloud pubblico.

Le proposte di VMware, inoltre, sembrano tenere il passo delle aziende che stanno sfruttando due approcci: il cloud ibrido e il cloud pubblico nativo per supportare il proprio set di applicazioni in costante aumento e l’adozione di nuove tecnologie come il machine learning (ML), Kubernetes e le analitiche avanzate. Per questo VMware sta investendo in soluzioni che affrontano l’intero spettro del percorso multi-cloud, sia per le aziende che per i cloud service provider, facendo progredire le opportunità offerte dal cloud ibrido e rispondendo alle esigenze delle operation native di cloud pubblico.

Qui si innesta VMware Cloud Foundation 3.5 per supportare una serie di carichi di lavoro e iniziative cloud in costante aumento. VMware Cloud Foundation 3.5 si baserà sull’ampia serie di nuove funzionalità e integrazioni fornite in VMware Cloud Foundation 3.0, compresa la scelta di switch di rete fisici (rispetto alle versioni precedenti che supportavano solo un elenco predefinito di switch).

VMware Cloud Foundation
VMware Cloud Foundation

A questo proposito VMware convaliderà l’ultima versione di VMware Cloud Foundation con i nodi vSAN Ready Dell EMC su Dell EMC PowerEdge MX, con una maggiore integrazione prevista nel tempo.

La nuova versione conferirà funzionalità di componibilità a VMware Cloud Foundation con HPE Synergy, offrendo ai clienti i vantaggi di un’infrastruttura di cloud privato componibile con una semplicità e flessibilità ancora maggiori nella gestione degli ambienti SDDC.

E l’integrazione con VMware NSX-T 2.3, che semplifica l’implementazione delle attività di rete e di sicurezza rispetto a Kubernetes, consentirà il supporto per casi di utilizzo delle applicazioni containerizzate e cloud-native, comprendendo il supporto per VMware PKS, la soluzione Kubernetes di livello enterprise.

VMware Cloud on AWS

Per quanto riguarda la proposta su AWS sono state annunciate nuove funzionalità per il disaster recovery, la migrazione cloud, i desktop virtuali cloud-based e il supporto in-product. Con VMware Site Recovery, i clienti possono ora proteggere gli ambienti nei data center e VMware Cloud on AWS, nonché più ambienti VMware Cloud on AWS in zone di disponibilità separate (AZ) e regioni diverse. Con l’ultima versione, VMware Site Recovery ha raddoppiato la scalabilità fino a 1.000 VM per SDDC, riducendo il costo complessivo e il sovraccarico operativo per la protezione di ambienti su larga scala.

Altro miglioramento riguarda il DRS elastico che consente ai clienti di ottimizzare la gestione delle risorse automatizzando la scalabilità dei cluster SDDC dopo un failover in base ai requisiti degli utenti e Elastic vSAN con Amazon Elastic Block Store (EBS) aiuterà i clienti a ridurre ulteriormente i costi di protezione dei carichi di lavoro ad alta intensità di storage. Inoltre ora VMware Horizon 7 per VMware Cloud on AWS offre un cloud ibrido perfettamente integrato per desktop virtuali e applicazioni.

Combina le funzionalità enterprise di VMware Cloud on AWS, con le funzionalità avanzate di VMware Horizon, per una soluzione semplice, più sicura e scalabile. VMware annuncia inoltre l’integrazione di Horizon 7 con Horizon Cloud Service. Questa integrazione fornirà visibilità unificata, monitoraggio dello stato di salute e servizi di helpdesk per i deployment di Horizon 7 sia su VMware Cloud on AWS che su infrastrutture on premise.

La partnership VMware e IBM Advance

Infine VMware e IBM hanno annunciato la nuova offerta di servizi IBM per aiutare a migrare ed estendere i carichi di lavoro VMware mission-critical a IBM Cloud e nuove integrazioni per consentire alle aziende di modernizzare le applicazioni con Kubernetes e i container.

Dal punto di vista tecnico significa che IBM Cloud Private Hosted può ora essere installato su VMware vCenter Server su IBM Cloud, che consente la gestione e l’orchestrazione di macchine virtuali e container all’interno di un modello di sicurezza comune e di un private network.
Le soluzioni IBM Cloud per VMware inoltre sono ora integrate con il servizio IBM Cloud Kubernetes, che fornisce un ambiente Kubernetes completamente gestito in modo che i clienti possano focalizzarsi sullo sviluppo delle applicazioni.

Con l’adozione di VMware NSX-T, IBM sta espandendo l’uso del Virtual Cloud Networking e NSX-T offrirà una soluzione di rete unificata che collegherà il servizio IBM Cloud Kubernetes e IBM Cloud Private in esecuzione su IBM Cloud. Infine per supportare i carichi di lavoro on premise, VMware vRealize Operations è ora disponibile su IBM Power Systems per consentire ai responsabili IT di monitorare un’infrastruttura eterogenea da un’unica dashboard.

Infine IBM e VMware stanno integrando Watson, incluso Watson Assistant e Machine Learning, nel portale di supporto MyVMware per trasformare l’assistenza ai clienti.

Annunci in pillole…

  • L’acquisizione di Heptio a support dell’adozione di Kubernetes
  • Le nuove funzionalità di VMware Workspace ONE, la piattaforma intelligence-driven per la gestione e la sicurezza, a vantaggio degli ambienti eterogenei dei clienti e della user experience dei dipendenti su molteplici applicazioni e dispositivi
  • L’estensione del programma VMware Cloud Provider in Europa e la crescita dei partner VMware Cloud Verified a livello globale

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