VMware vCloud NFV 3.0 accelera il passo verso il 5G e le reti Intent Based

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

VMware aggiorna vCloud NFV 3.0-OpenStack Edition, la piattaforma Network Function Virtualization integrata e modulare si evolve assecondando le esigenze di Intent Based Networking

VMware ha presentato la prima versione di vCloud NFV nel 2015 già allora con il supporto integrato per OpenStack, la versione 2.0 è arrivata a marzo dello scorso anno, ora siamo alla terza release battezzata in OpenStack Edition (la versione include VMware Integrated OpenStack-Carrier Edition 5.0) e pronta per il 5G. Facile intuire i destinatari d’uso, le telco e i communication service provider che la utilizzeranno per creare un cloud distribuito basato su standard aperti ed erogato poi proprio da esse.

VMware spiega proprio come con VMware vCloud NFV-OpenStack 3.0, i service provider potranno creare Telco Distributed Cloud software-defined programmabili e altamente distribuiti basati su standard aperti, per offrire servizi avanzati ai consumatori e porzioni di rete basate sulla qualità del servizio, per rispondere alle necessità applicative di un’ampia varietà di settori.

Tutto questo con l’evoluzione promessa nelle prestazioni di rete. Ritorna un tema caro anche in casa Cisco, quello di traguardare le infrastrutture di rete “intent-based”. E la 3.0 di vCloud NFV si innesta nel trend perché propone nuove funzionalità di rete carrier-grade e garanzia di servizio intent-based per contribuire a migliorare l’economia totale delle reti telco software-defined basate su standard aperti, 5G e multi-cloud.

VMware vCloud NFV
VMware vCloud NFV

Per DNA, VMware vCloud NFV è una piattaforma NFV integrata, multi-tenant e comunque anche modulare pensata proprio per i provider di servizi di telefonia fissa e wireless e per consentire la distribuzione di modelli di servizi cross-cloud, come l’abilitazione dei servizi stessi, sfruttando un’infrastruttura di rete decisamente semplificata.

Le reti devono diventare intelligentemente scalabili, per non vedere sacrificate le prestazioni in qualsiasi momento e non obbligare a sovradimensionare le infrastrutture, ma devono supportare gli standard aperti di settore pronte ad eseguire funzioni di rete virtuali da diversi fornitori.

Nel dettaglio VMware vCloud NFV-OpenStack include il supporto per VMware NSX-T Data Center, per prestazioni di rete di dati accelerate, che insistono meno sulla Cpu, incrementando l’efficienza e preservando tutti i vantaggi esistenti dell’infrastruttura NFV di VMware.

VMware vCloud NFVOpenStack 3.0 offrirà nuove funzionalità ai carrier con l’inclusione di NSX-T Data Center e consentirà l’estensione della visione di VMware per la Virtual Cloud Network ai CSP. E’ promesso il rilevamento rapido degli errori di collegamento e il supporto di reti edge bare-metal in sicurezza, con prestazioni e gestione delle policy estese.

La ripartizione delle reti tramite la micro-segmentazione darà ai CSP la flessibilità richiesta per offrire qualità del servizio, sicurezza, disponibilità e altre policy in una porzione di rete virtuale che può essere fornita per supportare diversi segmenti di business. Container Networking Interface (CNI) è supportato nativamente e consentirà il networking avanzato e la sicurezza per carichi di lavoro e microservizi basati su container.

Per quanto riguarda le reti Intent Based, la versione 3.0, coerentemente, consentirà ai CSP di definire lo scopo operativo e di business per la rete e di verificare continuamente le prestazioni rispetto all’intento definito.

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