VMware, ricavi e utili oltre le stime, incertezza per la fusione con Dell

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VMware ha chiuso trimestre e anno in modo positivo, pur con i relativi aggiustamenti sulle questioni fiscali. Il portafoglio completo e il fatturato legato alle licenze le voci su cui avere fiducia. La fusione con Dell apre però scenari non definiti

I risultati di VMware dell’ultimo trimestre, e nel complesso dell’anno fiscale 2018, hanno superato le stime, con i ricavi in crescita su base annua e a doppia cifra, con il  +12 percento. Una crescita in line anche con i risultati dell’ultimo trimestre, considerato che in questo caso si parla di +14 percento nel confronto con lo stesso trimestre dell’anno precedente. I ricavi di VMware valgono quindi complessivamente 7,29 miliardi di dollari.

Dalle licenze, per l’anno fiscale 2018 sono arrivati 3,19 miliardi di dollari con una crescita coerente con la performance.

Il business di VMware si dimostra solido e focalizzato su trend in crescita. I risultati però saranno assolutamente sensibili alle voci di una possibile fusione con Dell, che già partecipa al business per l’80 percento. Non è detto che i benefici di una fusione ricadano effettivamente sull’azienda guidata da Pat Gelsinger, anzi, è per certi aspetti improbabile. Proprio per il business in cui opera e cresce VMware la fusione potrebbe sollecitare una maggior prudenza sul mercato.

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Di sicuro le cifre raccontano che VMware da sola lavora molto bene. Il reddito netto Gaap per l’anno fiscale è stato di 570 milioni di dollari, 1,38 per azione diluita, meno che per il 2016 con i risultati però che includono una stima delle spese fiscali nette riconosciute in relazione alla promulgazione dei tagli fiscali e Jobs Act per 970 milioni di dollari.

Si stima che 800 milioni di questa tassa si riferiscano alla parte internazionale dei guadagni, e circa 167 milioni si riferisca alle tasse differite rimisurate usando le aliquote fiscali più basse degli Stati Uniti. L’utile netto non Gaap per l’anno è stato di 2,15 miliardi, o 5,19 per azione diluita, in crescita del 18 percento per azione diluita rispetto a 1,86 miliardi, o 4,39 per azione diluita, per il 2016.

Il reddito operativo Gaap è cresciuto del 17 percento rispetto al 2016, quello non Gaap del 15 percento. Nel trimestre VMware ha faccio registrare una perdita netta Gaap di 440 milioni di dollari, circa 1,09 dollari per azione diluita. Alla base questioni fiscali in relazione con la promulgazione del Tax Tuts e del Jobs Act, con una spesa di circa 970 milioni di dollari.

Zane Rowe, Executive VP e CFO di VMware ha commentato: “Il quarto trimestre chiude un anno fiscale molto forte per l’azienda. Abbiamo raggiunto un fatturato di 7,9 miliardi di dollari e un cash flow operativo superiore a 3,2 miliardi di dollari per l’anno, continuando a sostenere gli investimenti in prodotti e servizi per guidare la crescita futura”. Pat Gelsinger, Ceo dell’azienda, sottolinea a sua volta i vantaggi portati dalla strategia e il valore dell”ampio portafoglio. Se il secondo non è in discussione, sulla prima le voci relative al merge con Dell potrebbero mischiare le carte.

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