HPE e Red Hat portano i benefici delle applicazioni container sui Synergy

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Tutti i benefici delle applicazioni containerizzate senza le relative criticità grazie alla disponibilità della soluzione Red Hat OpenShift Container Platform integrata nei server HPE Synergy

HPE ha annunciato l’avvio di una partnership con Red Hat che prevede il rilascio della nuova soluzione Red Hat OpenShift Container Platform sui server HPE Synergy. L’obiettivo è accelerare il rilascio delle applicazioni container per permettere alle imprese di adottare e distribuire velocemente e su larga scala i container in produzione.
Insieme alla proposta tecnologia la collaborazione prevede anche l’offerta di servizi per favorire l’adozione guidata dal Proof of Concept alla produzione.

Abbiamo già parlato della proposta tecnologica Red Hat OpenShift Container Platform, piattaforma per le architetture applicative a container, basata su soluzioni standard e container Linux e Kubernetes. Ora HPE con l’accordo allineerà le componenti del proprio portafoglio IT ibrido nei seguenti ambiti e oltre ai servizi verrà fornita un’architettura di riferimento attraverso un progetto certificato che prevede appunto Red Hat OpenShift Container Platform su HPE Synergy con HPE 3PAR e HPE Nimble Storage.

La composable infrastructure di HPE permetterà di sfruttare un’unica piattaforma per far girare applicazioni a container su macchine virtuali o bare metal e applicazioni tradizionali non containerizzate in parallelo, in modo da poter disporre del giusto mix di modelli, a seconda delle esigenze, ma con un’unica risorsa.

Red Hat OpenShift Container Platform

E’ prevista inoltre la possibilità di gestire i volumi di storage on demand all’interno del framework Red Hat OpenShift Container su array storage HPE 3Par e Nimble. L’integrazione permetterà rapidità di deployment e automazione di processi grazie ad Ansible e alla relative API, mentre la protezione dei dati nei container tramite backup e il ripristino sarà possibile sfruttando HPE Cloud Volumes e HPE Cloud Bank Storage.

L’integrazione è volta a colmare una delle criticità delle applicazioni a container. infatti, mentre gli sviluppatori trovano facile implementare applicazioni containerizzate nei propri ambienti di sviluppo e test, le aziende spesso richiedono maggiore scalabilità dei container, funzionalità di sicurezza aggiuntive, storage persistente e gestibilità per distribuire i contenitori in produzione. Da qui l’indirizzo delle integrazioni previste dalla collaborazione