Gli strascichi del Gdpr: le aziende ancora in balia delle onde

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T.net è abilitatore di infrastruttura integrata e di soluzioni che spaziano dalla sicurezza dei Data Center alla protezione dei dati sensibili alla compliance con le normative Gdpr, alla connettività, offrendo soluzioni cloud e di infrastruttura IT adatte alle imprese

Prima che entrasse in vigore il Gdpr era lecito aspettarsi una valanga di domande e ricerca di informazioni per adeguarsi correttamente. Dal 25 maggio 2018, data di entrata in vigore del Gdpr il flusso di richieste non è diminuito. E’ quanto sostiene T.net, System Integrator e Service Provider che opera a livello nazionale con la missione di accompagnare le organizzazioni nel processo di innovazione e sviluppo, nella Digital Transformation e nell’approccio alle tecnologie IoT. T.net è abilitatore di infrastruttura integrata e di soluzioni che spaziano dalla sicurezza dei Data Center alla protezione dei dati sensibili alla compliance con le normative Gdpr, alla connettività, offrendo soluzioni cloud e di infrastruttura IT adatte alle imprese. Quindi, questa e altre necessità saranno poste al vaglio di esperti durante un evento che si terrà a Milano il 30 ottobre prossimo. Il senso è fornire le informazioni per accompagnare le organizzazioni nel processo di innovazioni e sviluppo, non si tira indietro nell’affrontare il problema sia con la realizzazione di un’offerta adeguata a rispondere alle nuove esigenze di sicurezza e protezione dei dati, sia nell’investire nella realizzazione di momenti informativi.

Francesco Mazzola, CEO T.net Italia

Per restare in tema e affrontare anche questo capitolo, si deve fare un passo indietro a fine 2017, quando proprio presso la sede del Mix a Milano si tenne un evento “GDPR 2018 – Nuova normativa e Infrastruttura IT: aspetti critici e opportunità per il business delle imprese”, organizzato nel luogo, appunto, nel quale è presente anche il data center di T.net, infrastruttura e ingegneria It per l’innovazione, che ha affrontato questi temi, intrecciati con temi altrettanto ‘moderni’ a cura di Francesco Mazzola, ceo di T.net Italia. Le parole del docente ed ex presidente del Garante avevano messo fine a un concetto, forse fin troppo italiano, quello della proroga di una normativa che è già entrata in vigore.. Insomma, dal Codice sulla privacy al Gdpr il passo è stato significativo. E non si scherza con la normativa europea che di fatto falcerà ogni normativa italiana in merito alla protezione dei dati. Mazzola era intervenuto facendo leva sul fatto che oggi molto si rifà sui temi quali cloud, IoT, che tante volte abbiamo sottolineato, muoveranno non pochi dati e quindi ora più che mai ci si deve interrogare sulla sicurezza delle reti e sulla gestione degli stessi dati. Mazzola non si tira indietro parlando di certificazioni e di interventi preso i clienti per realizzare materialmente l’infrastruttura necessaria e, quando si parla di reti, va chiarito chi si occupi di queste, chi gestirà l’infrastruttura. Il 30 ottobre 2018 si affronteranno anche queste tematiche.

GDPR

“La realizzazione di questo workshop – afferma Mazzola – è coerente con il sostegno della nostra area di data protection e ha un ruolo efficace per divulgare la nostra area di security; è quindi in parte la presentazione di quanto realizziamo, tuttavia è un evento organizzato a seguito della promulgazione della legge 101/2018 che ha introdotto una ulteriore complicazione normativa dell’attuazione della privacy in Italia. Siamo in una situazione complessa dal punto di vista giuridico per cui ci sembrava d’obbligo a un mese dall’entrata in vigore del 101 fare il punto con partner, clienti, prospect, su quello che possono essere gli adempimenti in tema di security. Oltre alle profonde conseguenze amministrative, ossia importanti multe previste dal Gdpr, il 101/218 ha aggiunto anche pesanti conseguenze penali. Oggi in Italia siamo in una situazione in cui oltre alle sanzioni, il 4% del fatturato o fino a 10 milioni di euro, sono previste anche periodi di reclusione fino a sei anni. Credo quindi valga la pena di sottolineare alle aziende questa situazione”.
Giorgio D’Armento, DLB Manager di Fortinet, ha invece dichiarato che “I servizi di sicurezza informatica continuano a ricoprire un ruolo sempre più importante anche nella competitività delle aziende, oltre che per renderle compatibili alle normative e proteggerle dagli attacchi interni ed esterni. Fortinet, come vendor di sicurezza, fornisce visibilità globale del traffico con strumenti di management e monitoring, fino al SIEM (Security Incident and EventManagement). Inoltre, contribuisce in modo decisivo all’ottimizzazione dell’utilizzo strategico di connessioni e applicazioni per via della propria tecnologia SD-WAN integrata negli apparati”.

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