ThinkAgile VX, l’iperconvergenza Lenovo con VMware vSAN 6.6

CloudDatacenter

La partnership tra VMware e Lenovo si concretizza con la proposta iperconvergente dei sistemi ThinkAgile VX nello scenario “ibrido” favorevole sposato dalle nostre medie imprese e interpretato da Alberto Bullani (VMware) e Alessandro de Bartolo (Lenovo)

Promessi alla fine di agosto in occasione di VMworld a Las Vegas, sono arrivati puntuali per il nostro mercato i sistemi iperconvergenti di Lenovo, con le tecnologie Storage Area Network di VMware (vSAN), destinati potenzialmente al business di qualsiasi dimensione (dalla piccola alla media impresa) e, rigorosamente a scalare, con l’obiettivo di offrire il massimo di agilità ai clienti, al canale che sempre più rappresenta un interlocutore abilitante e anche ai Cloud Service Provider.

Si tratta di passare da sistemi costosi, magari ancora on-premise e legacy a sposare un’architettura pronta ad assecondare le esigenze di Digital Transformation orientata al cloud computing ibrido. Lo scenario che sia per VMware, sia per Lenovo rappresenta trend ineluttabile.
Ne parliamo con Alberto Bullani, Country Manager di VMware Italy e Alessandro de Bartolo Country Manager Data Center Group  per Lenovo.

Alessandro de Bartolo, Data Center Group country manager di Lenovo Italia
Alessandro de Bartolo, Data Center Group country manager di Lenovo Italia

“L’esperienza sui clienti – esordisce de Bartoloconforta la direzione intrapresa da Lenovo in ambito Data Center. Le nostre piccole medie imprese si stanno rivelando molto attente al tema della trasformazione, grazie a imprenditori che agiscono davvero come guide di piccole multinazionali tascabili. Ci sono clienti che si stanno digitalizzando e anche appartenendo a realtà di manufacturing, quando pensano a un nuovo processo produttivo, già lo pensano solo in digitale, con la realizzazione fisica che quasi ne rappresenta l’appendice finale” .

Il concetto si spinge oltre: anche il manufacturing sviluppa software e ne sviluppa tanto. Gli investimenti per la Digital Transformation, con il software protagonista, secondo IDC cresceranno del 42 percento nei prossimi due anni; una ricerca Ambrosetti vede il 90 percento dei CEO considerare prioritaria la Digital Transformation per la propria azienda e sempre IDC dice che le aziende che si saranno trasformate digitalmente entro i prossimi due anni otterrano il 45 percento del fatturato da forme di business generate dal digitale.

Bullani chiosa: “Il software è protagonista, anche le aziende non IT attraggono sviluppatori nei propri centri  di ricerca e, come riportano gli esperti del Politecnico, i dati rappresentano la vera materia prima” . Non solo, ci sono realtà di manufacturing in ambito automotive, italiane, che dalla produzione tout court sono passate a offrire modelli matematici per automobili, magari in sottoscrizione come Soluzioni As A Service. 

Nulla di incredibile: le PMI italiane hanno sofferto molto la crisi negli anni passati, hanno dovuto delocalizzare, investire all’estero, si sono poste in tanti casi prima delle grandi aziende il problema della trasformazione, del cambio di paradigma completo, addirittura a volta accrescendo la propria expertise interna per fare di necessità virtù.

Questo è il sentito comune sia da parte di VMware sia di Lenovo, che lavorano con aziende che hanno chiesto già tre anni fa di poter fruire del proprio sistema informativo in Cina o in India per esempio.

Ecco, proprio queste realtà sono arrivate per prime all’idea chiara di concentrarsi sul proprio core business, esternalizzare almeno in parte la propria infrastruttura IT, sposare l’idea di soluzioni Software Defined non on-premise ma facilmente controllabili.
Queste sono le aziende per cui qualsiasi componente della propria infrastruttura deve essere software (Software Defined Data Center), spostando tutta la parte di gestione hardware sui partner.

Alberto Bullani, country manager di VMware Italia
Alberto Bullani, country manager di VMware Italia

L’annuncio odierno dei sistemi ThinkAgile VX con vSAN 6.6 (e relative caratteristiche di sicurezza) si innesta in questo solco. I ThinkAgile VX fanno parte del portafoglio strutturato sui due brand (annuncio del 20 giugno a New York): quindi da una parte i ThinkSystem con i building block per i data center e i ThinkAgile pensati per soddisfare meglio le richieste di potenza elaborativa in velocità, di integrazione con i cloud pubblici in una prospettiva Cross-Cloud che si è rivelata assolutamente strategica. Di cloud oggi oramai si vive. Di cloud ibrido soprattutto, di un cloud che consenta effettivamente di spostare i carichi di lavoro “live e in tempo reale”.

Lenovo vuole semplificare il percorso, con un’alternativa al cloud pubblico, quando non è la soluzione migliore, ma con le stesse soluzioni di semplicità per quanto riguarda governance, gestione, flessibilità, immediatezza. Ecco, ThinkAgile VX si propone proprio come “percorso semplificato”  con soluzioni predefinite per diversi carichi di lavoro in cloud ibrido. Il cliente sceglie la propria “taglia” riceve all’interno la soluzione integrata VMware, sarà accompagnato dai Professional Services di Lenovo e sarà pronto per implementare il proprio cloud ibrido, con Lenovo come unico punto di riferimento.

Lenovo ThinkAgile VX
Lenovo ThinkAgile VX

La scalabilità è garantita a un doppio livello: si scala per building block aggiungendo i nodi all’infrastruttura, ma si possono aggiungere anche risorse all’interno dell’infrastruttura stessa. Sono disponibili tre tipologie di nodi VX predefiniti, e si può scalare fino a 320 TB all’interno di ogni singolo nodo. Per la gestione xClarity è integrata con vCenter per cui l’aggiunta dei nuovi sistemi è gestita in modo trasparente.

Tra i target della proposta di sicuro ci sono e ci saranno anche i cloud service provider che lavorano per evitare il lockin delle grandi realtà americane. Infatti non solo le tecnologie di Lenovo arrivano nei DC di tipo distrettuale (per esempio preferiti dalla PA, dai Comuni per la vicinanza al dato), ma Lenovo Data Center Group ha focalizzato con precisione le proprie risorse sul mondo dei Service Provider con la specializzazione di programmi sul canale e Know-How.

Canale assolutamente strategico per Lenovo che indirizza in maniera indiretta la propria offerta al 99 percento (ha due soli clienti diretti in Italia), si tratta di un canale che nei ThinkAgile VX può evolvere ulteriormente perché molti operatori di canale tradizionali stanno effettivamente evolvendo verso la figura di service provider. 

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