SUSE Cloud 3 adotta la versione Havana OpenStack

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SUSE annuncia oggi la disponibilità di SUSE Cloud 3, la più recente versione della soluzione basata su OpenStack per realizzare infrastrutture cloud private as-a-service

 SUSE ha annunciato la soluzione SUSE Cloud 3 che mette a disposizione degli utenti i più recenti compenti della versione Havana di OpenStack. SUSE Cloud 3 include il supporto completo ai programmi OpenStack Orchestration (Heat) e Telemetry (Ceilometer). OpenStack è una piattaforma cloud open source alla quale contribuiscono molti grandi nomi tra i vendor IT , compresi IBM, Hewlett-Packard, Dell e Cisco. La versione più recente di OpenStack , che porta il nome in codice Havana, ha fatto il suo debutto nell’ottobre dello scorso anno.

Red Hat , la rivale di SUSE sul terreno di Linux, ha già rilasciato una versione supportata di OpenStack Havana alla fine dello scorso anno.

Afferma Gianni Sambiasi, Sales manager, SUSE Italy. “L’obiettivo di SUSE è semplificare, per le aziende, l’adozione di soluzioni cloud private basate su OpenStack, offrendo con SUSE Cloud 3 una solida distribuzione di OpenStack, semplice da installare e da utilizzare in ambienti di esercizio presso qualunque impresa”.

Lungo e accurato il processo di testing della soluzione cloud in modo da poterne garantire l’integrazione da parte di partner come Cisco, EMC e VMware. I vendor del mercato cloud OpenStack realizzano l’infrastruttura cloud con diverse tecniche di installazione . SUSE utilizza il progetto open source Crowbar. Ad esempio il SUSE Cloud Administration Server si basa su Crowbar e fornisce supporto per l’installazione automatica di diversi Hypervisor. A partire dal 2012 ,anno della prima release che è stat aggiornata nel 2013 alla versione 2, la piattaforma SUSE Cloud conta già utenti in grado di effettuare l’aggiornamento alla nuova versione con l’aiuto di SUSE. Tra le molteplici tecnologie di virtualizzazione supportate da OpenStack vi è anche VMware, In questo caso la soluzione di Iaas privato di SUSE attraverso OpenStack fa leva su vCenter.

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Il modulo Orchestration della soluzione automatizza il controllo e il coordinamento di macchine virtuali multiple basate su un set di modelli predefiniti. Attraverso Orchestration vengono identificate le risorse infrastrutturali necessarie – quali i server, gli IP floating, i volumi e i gruppi di sicurezza richiesti per una specifica applicazione – così come le relazioni tra queste risorse, semplificando la gestione programmatica del cloud.

OpenStack Telemetry è uno strumento di misurazione e monitoraggio delle attività cloud attraverso l’analisi dell’utilizzo ad opera sia dell’infrastruttura che degli utenti. I dati raccolti possono essere utilizzati per alimentare i sistemi di fatturazione, migliorare il servizio per gli utenti finali o assicurare il buon funzionamento e facilitare la gestione dei carichi di lavoro sull’infrastruttura cloud. Il modulo OpenStack Telemetry, ad esempio, si integra con il servizio di adattamento automatico Orchestration per gestire la fornitura delle risorse in base all’effettiva necessità.

Intanto Openstack sta passando alla versione Icehouse prevista per il prossimo aprile. La nuova versione prevede un progetto di database as a service.

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Autore: Silicon
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