Sistemi integrati, Ibm presenta i PureSystems

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Ibm lancia i PureSystems, macchine che integrano server, storage, virtualizzazione e networking in una unico chassis. Puntando sulla necessità di consolidamento da parte delle medie aziende, molte delle quali legate al mondo As400. Ne parliamo con Enrico Cereda, vice president Systems & Technology Group di Ibm

“E’ molto più di un annuncio di prodotto, cambierà i paradigmi”. Enrico Cereda, vice president Systems & Technology Group di Ibm, ne è convinto alla luce dei 2 miliardi di dollari investiti nel progetto e al risultato raggiunto, che segna due anni di anticipo sulla tecnologia dei concorrenti grazie alle acquisizioni degli ultimi quattro anni.  Sta parlando dei PureSystems, l’ultimo nato in casa IBM, un annuncio congiunto di hardware e software che risponde all’esplosione dei big data delle aziende e alla necessità di rendere l’IT “invisibile” e che integra server, storage, virtualizzazione e networking in una unica macchina. Un nuova famiglia di sistemi integrati, nata dalle esperienze dei clienti a livello mondiale (“perché il cliente è ora al centro”) e dall’intento di semplificare la gestione dell’It (“non è possibile che il 70% dei budget IT venga investito per il suo mantenimento”).

Tre gli attributi dei Pure System, precisa Cereda: sono built in expertise, sono semplici, sono fortemente basati sull’integrazione di hardware e software. Si declinano in due famiglie: una orientata all’aspetto infrastrutturale che integra server, storage e risorse di networking in una unica macchina (PureFlex Systems), l’altra declinata per la parte applicativa che sfrutta middleware e applicazioni  sviluppate negli ultimi decenni dai Business Partner (PureApplication Systems).

“Questi sistemi, oltre a una profonda integrazione dell’hardware, garantiscono allineamento della parte software e applicativa, con un supporto nativo e incorporato per il cloud computing. Ogni chassis di PureSystems è la composizione di migliaia di macchine virtuali che garantiscono un risparmio energetico del 43%, con una operatività immediata e la possibilità di gestire il tutto con un’unica interfaccia. Sono macchine su cui consolidare tutte le

Enrico Cereda, IBM WebSphere Director, Southwest Europe
Enrico Cereda, IBM

applicazioni”. Un sistema ottimizzato per le tecnologia Ibm, ovviamente, ma non chiuso“e questo è il principale differenziante rispetto ai concorrenti quali  Oracle, Hp e Cisco” precisa Cereda – che dà all’utente la possibilità di scegliere quali lame montare, in base al workload adottato, sia esso Intel, PowerI o Unix, quale storage e virtualizzatore implementare (da PowerVM a Vmware). “L’integrazione è il focus di questa offerta, consolidando senza la necessità di migrare” precisa Cereda. Nessuna delle quattro famiglie server di Ibm presenti oggi a listino ne fuoriuscirà.

Obiettivo dei PureSystems la media impresa, stanca di gestioni complesse dell’IT e alla ricerca di soluzioni di ottimizzazione di costi e tempo. Praticamente quel mondo affollato di aziende legate ancora ad oggi agli As400 che hanno nel corso degli anni ingrandito la loro infrastruttura e che ora devono razionalizzarla. Obiettivo anche le aziende clienti di concorrenti, con piani di finanziamento messi a punto da IBM Global Financial per chi vuole valutare un progetto di buypack per sostituire tecnologia Oracle, Hp o Cisco con nuovi PureSystems.

Le prime configurazione di PureFlex sono già disponibili (a partire dai 100.000 dollari), mentre bisognerà aspettare l’estate per i PureApplications che si appoggiano su una sorta di store, il Pure Systems Centre,  che raggruppa e cataloga per industry e sistemi le soluzioni software sviluppate e ottimizzate da circa 100 società di software, tra le quali anche Sap. “Le soluzioni presenti nello store hanno la certificazione  PureSystems Ready e danno agli Isv una visibilità mondiale,  permettendo anche alle realtà italiane di approcciare mercato extra nazionali”.  Un Pattern standard messo a diposizione da Ibm permette agli Isv di garantire alla apps tutti i requisiti perché possano essere implementate nella struttura dei Pure Systems in modo veloce. Ne beneficeranno ISV ma anche i Business Partner.

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