La famiglia IBM mainframe Z14 si allarga per offrire sicurezza top in cloud

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IBM ha annunciato nuove soluzioni mainframe “cloud-ready” nella famiglia Z14. Sono i sistemi IBM z14 Model ZR1 e IBM LinuxONE Rockhopper II

IBM ha annunciato una nuova gamma di soluzioni mainframe basate su design single frame in configurazione standard da 19 pollici per un immediato deployment. Si tratta di una doppia proposta sempre nell’ambito della famiglia mainframe IBM Z14. La prima è il sistema IBM z14 Model ZR1, la seconda IBM LinuxONE Rockhopper II.

LinuxONE Rockhopper II

La piattaforma Z di IBM è stata premiata dai risultati, come hanno evidenziato gli analisti nell’ultimo trimestre. E i mainframe sono per tanti clienti imprescindibile punto di riferimento quando si deve garantire alta stabilità e sicurezza.

Lo dicono i dati riguardanti per esempio le transazioni finanziarie con carta di credito. L’87 percento viene effettuato tramite i sistemi mainframe, ma i mainframe sono punto di riferimento per esempio anche nell’elaborazione dei voli.

Ora IBM estende il bacino di potenziali clienti e propone i sistemi appena arrivati come soluzione ideale per chi ricerca sicurezza con crittografia pervasiva, risorse machine learning, potenti risorse per analisi e cloud. I sistemi, secondo Ross Mauri, General Manager di IBM Z, si presentano per ambienti cloud on premise o ibridi, ma consentono anche di utilizzare i nuovi sistemi nei data center IBM di cloud pubblico, quando è necessario focalizzare l’attenzione su sicurezza e le prestazioni, associate alla gestione di carichi di dati in espansione e critici.

Questi mainframe ben si adattano a questi scenari grazie alle dimensioni contenute non hanno particolari requisiti di spazio, raffreddamento o di alimentazione, e dispongono al contempo di funzionalità di crittografia pervasiva IBM, unitamente alle funzioni della tecnologia Secure Service Container, che garantisce la sicurezza dei processi di data serving su vasta scala. Non solo: gli sviluppatori di software non sono costretti a creare dipendenze proprietarie nel loro codice per poter usufruire di queste funzioni di sicurezza avanzate.

Le applicazioni infatti devono solo essere inserite in un container Docker, per essere poi implementate in un Secure Service Container. Mentre la gestione resta possibile tramite gli strumenti “tradizionali” Docker o Kubernetes, inclusi negli ambienti Secure Service Container.

IBM z14 ZR1

I sistemi per garantire una serie di miglioramenti sono frutto di un’importante riprogettazione in modo da riuscire a ridurre gli ingombri anche del 40 percento senza inficiare le prestazioni. Così il modello IBM z14 ZR1 può rappresentare il fondamento di una soluzione IBM Cloud Private, nella scia di una proposta di “data center in a box”. Tra i vantaggi IBM segnala: l’incremento di capacità del 10 percento rispetto al precedente z13s, con memoria raddoppiata fino a 8 TB (z14 ZR1) con oltre 850 milioni di transazioni crittografate al giorno in un unico box.

A questo si aggiungono i vantaggi del formato 19″ già citati con  capacità incrementata del 50 percento e memoria raddoppiata (fino a 8TB) rispetto alle versioni precedenti (Rockhopper II).

A nostro avviso la caratteristica più interessante è la proposta proprio su sistema Rockhopper II di un’infrastruttura certificata Docker EE con funzioni di gestione integrata e scalabilità testata fino a 330.000 container Docker, per creare applicazioni ad alte prestazioni e disporre di un’architettura a  micro servizi, senza problemi di latenza o scalabilità.

Si affiancano alla proposta hardware i servizi. La famiglia IBM Cloud Hyper Protect include quattro nuovi servizi, creati portando IBM Z all’interno dei data center IBM di public cloud. Dal catalogo IBM Cloud, gli sviluppatori possono accedere a funzionalità di sicurezza, per proteggere le proprie applicazioni nell’ambiente IBM Cloud. Questi servizi comprendono funzionalità per crittografare le informazioni in memoria, quelle in transito e quelle destinate all’archiviazione a lungo termine (dati “at-rest”).

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