IBM z13s: il mainframe si rilancia per il cloud sicuro

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IBM z13s è il nuovo modello d’ingresso della linea z Systems e si distingue per le funzioni di sicurezza e protezione delle informazioni

IBM ha presentato un nuovo modello della linea di mainframe z: è stato siglato IBM z13s, è la nuova versione “entry” per la gamma z Systems ed è caratterizzato da un’ampia dotazione di funzioni di sicurezza che secondo Big Blue lo rendono adatto in particolare per la realizzazione di ambienti di cloud ibrido, grazie ad alcune componenti software che mirano proprio al controllo degli accessi e alla gestione sicura dei dati.

Dal punto di vista hardware il nuovo z13s può essere considerato come il successore del modello zBC12, rispetto al quale ha più processori (sino a venti), più memoria RAM (sino a 4 TB) e la possibilità di avere a rack una console dedicata per la gestione dell’hardware. Ma sono le sue funzioni hardware di sicurezza che soprattutto lo distinguono dal resto della linea mainframe di IBM.

Il nuovo IBM z13s comprende infatti schede per la cifratura in hardware che dispongono di processori crittografici più veloci e di più memoria, con il risultato che le operazioni di encryption sono eseguite a una velocità doppia rispetto ai precedenti sistemi midrange. Questo, sottolinea IBM, si traduce nella possibilità di gestire un carico doppio di operazioni come la gestione sicura delle transazioni online.

IBM z13s
IBM z13

La sicurezza viene implementata anche lato software grazie al modulo Cyber Security Analytics: è un sistema sviluppato da IBM Research per l’analisi comportamentale degli utenti, in modo da identificare comportamenti potenzialmente pericolosi per la sicurezza dei sistemi. Per il momento è in versione beta e sarà offerto agli utenti dei mainframe z13s e z13. Il modulo QRadar di IBM Security serve invece a correlare i dati di varie fonti per concludere se particolari eventi legati alla sicurezza e registrati dal sistema sono solo anomalie o potenziali minacce.

Inoltre, il sistema operativo z/OS ora integra nativamente una funzione di autenticazione a più fattori che chiede a determinate classi di utenti di usare una seconda forma di identificazione (oltre alla coppia username/password) per accedere al sistema. Per questa forma di autenticazione non serve più quindi installare una soluzione ad hoc.

Altre componenti software per lo z13s sono considerate da IBM molto utili nella protezione delle informazioni in ambienti di cloud ibrido. Tra gli altri, Security Identity Governance and Intelligence serve a monitorare l’accesso alle informazioni perché sia conforme con le policy aziendali, mentre Security Guardium traccia chi accede a quali dati e grazie a funzioni analitiche individua i comportamenti “sospetti” in caso di violazione dei sistemi.

Per quanto riguarda la sicurezza dei mainframe z Systems IBM sta lavorando anche con diversi partner tra cui BlackRidge e Forcepoint (ossia l’ex Raytheon). Il nuovo mainframe IBM z13s dovrebbe essere disponibile nel marzo prossimo.

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Autore: Silicon
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