Discover 2015, HP Enterprise lancia la Composable Infrastructure

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Paul Miller, vice president marketing di HPE Converged Data Center Infrastructure

Non si parla più né di IT tradizionale né di sistemi convergenti. Oggi la parola d’ordine di HP Enterprise, al Discover 2015 a Londra, è Composable Infrastructure, un mix di capacità computazionali, storage e fabric networking che viene “composto” nei nuovi HPE Synergy. Con l’hybrid cloud al centro

Un’evoluzione dell’offerta, che porta alla nuova infrastruttura, quella che HP Enterprise annuncia oggi a Londra, in occasione di Discover 2015. Si chiama Composable Infrastructure ed è l’ultimo tassello di una strategia nata negli anni addietro, che distanzia di gran lunga la Traditional Infrastracture che richiedeva mesi per lo sviluppo di applicazioni, prende le misure dalla Converged Infrastructure (decantata per anni) che garantiva velocità di sviluppo di giorni, e si colloca dopo l’ultima Hyper Converged Infrastucture che parlava ai clienti di sviluppo in ore. “Oggi l’infrastruttura che andiamo a definire è la nuova Composable Infrastructure, che garantisce una velocità di sviluppo di pochi minuti e distanzia il mondo tradizionale dell’IT che aggiornava applicazioni e sistemi una o due volte l’anno, e si adegua ai tempi della IT Economy, dinamica, radicalmente diversa dal passato, con flussi di lavoro ottimizzati e sviluppo di applicazioni già native in cloud”. E’ Paul Miller, vice president marketing di HPE Converged Data Center Infrastructure, che introduce questa nuova era che porta a “un giusto mix” di storage, computing e fabric networking per accelerare lo sviluppo di applicazioni e cogliere nuove opportunità di business. Il tutto in una contesto di hybrid cloud, con la giusta “composizione” di tecnologie.

Paul Miller, vice president marketing di HPE Converged Data Center Infrastructure
Paul Miller, vice president marketing di HPE Converged Data Center Infrastructure

La prima fase di questo annuncio risale a Discovery 2015 di Las Vegas, lo scorso giugno, dove era stato lanciato Project Synergy che oggi vive la sua seconda fase con il lancio del sistema HPE Synergy, risultato tangibile di storage, compute e fabric “composti” insieme. Annuncio da ricollocare nel primo tassello della strategia di HPE che si declina nelle quattro aree (Trasform, Protect, Enable, Empower) ribadite dal Ceo Meg Witham a livello mondale dai tempi della separation (così come da Stefano Venturi, managing director in Italia, davanti ai clienti della nuova HPE): trasformare il business delle aziende enterprise verso il cloud ibrido, accelerando lo sviluppo di applicazioni e i servizi per il mondo enterprise con un giusto mix di IT tradizionale, private cloud e public cloud.

hpe2La Compose Infrastructure si definisce attraverso tre passaggi: un pool fluido di risorse che riguarda storage, compute e fabric networking e che viene composto in base alle esigenze dei clienti nel corso del tempo e all’interno della stessa azienda, in base anche alla gestione dei workload virtualizzati, fisici o in container. Il secondo tassello è una strategia software defined per impostare l’intelligenza del sistema e un’unica interfaccia, che possa essere anche aggiornata e ripetitiva laddove serve velocizzare processi. Il terzo passaggio è la scelta di lavorare con Api unificate, che abbiano un singola linea di codice alla base di ogni elemento dell’infrastruttura, che garantisca lo sviluppo programmabile di un numero maggiore di applicazioni, riducendone i tempi da 50 ore a pochi minuti, in un approccio DevOps. “La combinazione di risorse fisiche e virtuali in una unica configurazione e per qualsiasi applicazione viene inoltre gestita attraverso un’unica interfaccia, HPE One View, che aiuta i clienti alla ricerca di una architettura ibrida scalabile – precisa Miller -. HPE Synergy è stato pensato per rispondere alle esigenze tipiche di una IT Economy, con l’idea di ridurre tempi di provisioning, e sviluppare il tutto con la velocità tipica del cloud. La infrastruttura IT tradizionale è statica, complessa e c’è la necessità di ridurre l’overprovisioning delle aziende. Con HP Synergy la possibilità di gestire l’infrastruttura partendo da un unico singolo codice garantisce capacità di intervento in tempo reale e continuità del business”.hpe3

I punti di forza della Composable Infrastructure secondo HPE sono quelli di ridurre i tempi di provisioning e la velocità dello sviluppo delle applicazioni cloud, rispondendo in tempo reale alle esigenze dei manager a capo delle linee di business, oltre ad aumentare controllo e produttività. Una serie di servizi saranno resi disponibili per HPE Synergy come un supporto one-stop, assistenza automatizzata e ottimizzazione della infrastruttura via codice. Una assistenza disponibile 24 ore su 7 giorni per aiutare i clienti in un momento in cui devono decide il passaggio a nuove architetture. HPE Synergy sarà disponibile dal secondo trimestre del 2016 a livello mondiale, e poi via via nei diversi paesi attraverso i partner di canale, che faranno affidamento ai nuovi HPE Financial Services dedicati, arma per convincere i clienti a traghettare all’hybrid cloud.

hpe synergyL’annuncio, che arriva prima del keynote di Meg Whitman atteso qui a Londra nel pomeriggio, apre il primo evento di HP Enterprise, dopo la separation di inizio novembre. Un annuncio di prodotto che marca il terreno dell’hybrid cloud, area dove tutti i grandi vendor di IT stanno decidendo di competere, perché la transizione al cloud richiede tempo e cultura dei Cio e dei Business decision manager. Alla Whitman il compito di parlare di strategia davanti a una platea di diecimila persone, tra clienti e partner, giunte da tutta Europa.

 

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