Compuware punta sul Rinascimento del mainframe

Giornalista e collaboratore di TechWeekEurope, si occupa professionalmente di IT e nuove tecnologie da oltre vent'anni e ha collaborato con le principali testate italiane di settore

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Il mainframe ha tutto ciò che serve anche per questa era digitale, servono solo mentalità e strumenti nuovi. Ne abbiamo parlato con Veronique Dufour-Thery ,Vice President of South Europe & Middle East di Compuware

Dare maggiore dinamicità al mondo mainframe ed eliminare la percezione errata che se ne ha è una questione quasi più di approcci e di persone che non tecnologica. È in estrema sintesi il punto di vista che sta muovendo la strategia di Compuware in questa fase del mercato in cui da un lato è evidente che i mainframe hanno poco da invidiare ad altri sistemi considerati più moderni e convenienti, ma dall’altro si fatica ad associarli a concetti “di tendenza” come IBM z13s: il mainframe si rilancia per il cloud sicuro o tutto l’ambito delle app mobili.

Veronique Dufour-Thery ,Vice President of South Europe & Middle East di Compuware
Veronique Dufour-Thery ,Vice President of South Europe & Middle East di Compuware

Eppure – spiega Veronique Dufour-Thery,Vice President of South Europe & Middle East di Compuware – in un certo senso quello che stiamo vivendo è un Rinascimento del mainframe e i numeri stanno a dimostrare che è sempre rimasto un punto fermo di molti business.

Secondo la software house ancora oggi oltre il 70 percento dei dati aziendali risiede su mainframe, e i mainframe troviamo al centro delle reti della stragrande maggioranza delle banche delle aziende retail. Non a caso – o paradossalmente, dipende dai punti di vista – due ambiti in cui si sente molto forte la necessità di innovare, di digitalizzare e di offrire nuovi canali di interazione con i clienti finali.

La differenza sta tra chi si chiede come questo possa essere fatto nonostante i mainframe e chi pensa a come farlo grazie ai mainframe. Con la seconda fazione che sta pragmaticamente e velocemente crescendo: “I clienti – sottolinea Dufour-Thery – ci chiedono come capitalizzare i mainframe, che gestiscono il 68 percento dei workload a livello globale ma assorbono solo il 6 percento della spesa. Già questo mostra come si possa fare molto con pochi investimenti, il punto è far capire che si può introdurre lo sviluppo agile anche negli ambienti mainframe“.

Questo è diventato il filone principale dell’attività di Compuware e si esplicita ormai a cadenze regolari con aggiornamenti della piattaforma Topaz e ora anche con la progressiva integrazione ed estensione delle tecnologie assorbite con l’acquisizione di IPSW. La novità più recente è appunto il rilascio di IPSW Deploy, una soluzione per la gestione dei rilasci mainframe che punta su funzioni avanzate di automazione del deployment del codice, monitoraggio della distribuzione e integrazione con soluzioni di terze parti proprio in logica DevOps.

compuwareTutte le aziende – spiega Dufour-Thery – ora vogliono passare a DevOps e questo applicato nel mondo mainframe significa dotarsi di nuovi programmatori o di nuovi strumenti operativi“. O entrambi, perché il mondo Java/Cobol non è esattamente familiare agli sviluppatori che ragionano in logica DevOps. Servono quindi soluzioni che non richiedono di essere esperti mainframe ma che “aprano” il vecchio codice e consentano di metterci mano con sicurezza.

E senza stare a pensarci troppo, secondo Compuware: “Il mainframe è potente e affidabile, proprio ciò che serve ora. Non veniva considerato perché per anni molti responsabili si sono seduti sugli allori, hanno manutenuto ma non hanno innovato. C’era apatia intorno al mainframe, che invece ha bisogno di innovazione: datelo alle persone che hanno la giusta mentalità“, conclude Dufour-Thery.

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