ARM prende Allinea per potenziare il suo lato software

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L’acquisizione di Allinea Software porta in dote tecnologie e piattaforme per lo sviluppo ARM

Nonostante ARM in questi mesi abbia messo in campo diverse novità legate al mondo server e più in generale dell’applicazione delle sue CPU nei datacenter, i risultati non sono stati proporzionali alle aspettative di chi cerca un’architettura alternativa allo strapotere delle piattaforme x86. Uno dei motivi per cui ARM fa fatica a crescere in ambito server, pur essendo la piattaforma dominante ad esempio in campo mobile, è la compatibilità software. È difficile puntare su processori che non eseguono gran parte delle applicazioni di maggiore interesse.

È tenendo presente questo che va valutata l’acquisizione di Allinea Software da parte di ARM. Allinea offre diversi strumenti per lo sviluppo e il controllo delle prestazioni delle applicazioni destinate al mondo HPC (High Performance Computing) ed è l’elemento che ARM mette in primo piano, ma le piattaforme della software house acquisita sono però utili anche per il porting delle applicazioni esistenti e per lo sviluppo di nuove, cosa che può aiutare più in generale la crescita di ARM.

L’offerta di Allinea Software si basa su tre elementi specifici. Allinea Forge è il principale, anche perché li integra tutti. È in primis un ambiente di sviluppo multi-piattaforma per applicazioni C, C++ e Fortran, pensato per ambienti ad alte prestazioni e quindi per l’elaborazione parallela. In Forge troviamo anche Allinea DDT, un debugger per applicazioni multicore e multithreaded, e Allinea MAP, un profiler pensato ugualmente per applicazioni ad alte prestazioni.

Un server ARM realizzato da Qualcomm
Un server ARM realizzato da Qualcomm

ARM spiega che l’acquisizione porta a tutto l’ecosistema ARM le funzioni necessarie all’ottimizzazione di applicazioni complesse in ambito HPC e anche in ambienti specifici come l’intelligenza artificiale, il machine learning e gli analytics. Questo, in prospettiva, “rafforza ulteriormente la strategia di crescita a lungo termine di ARM”.

L’acquisizione potrebbe anche velocizzare il raggiungimento del primo importante successo di ARM nell’elaborazione ad alte prestazioni: il completamento del supercomputer Fujitsu Post K, al momento previsto per il 2020. Sarà basato su processori a 64 bit ARM v8-A, presentati come “la prima architettura alternativa con supporto OpenHPC”.

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Autore: Silicon
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