Anche per IDC il mercato server è in calo

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Dipendere troppo dagli investimenti degli hyperscaler non fa bene alla stabilità del mercato server, che chiude il terzo trimestre in calo sensibile

Anche IDC ha dato i suoi numeri riguardo al mercato server mondiale e questi non si discostano poi tanto da quelli che aveva in precedenza dato Gartner. IDC si è soffermata più sul mercato in valore e quindi non evidenzia alcune delle dinamiche a favore dei vendor che in questa fase del mercato puntano molto sui volumi, resta però confermata la valutazione principale di un mercato che chiude il terzo trimestre 2016 con il segno meno. Per IDC infatti il mercato server ha totalizzato circa 12,5 miliardi di dollari in vendite con una flessione del 7 percento anno su anno.

Diversi i fattori che secondo IDC hanno portato a questo risultato, in primis il fatto che il mercato server si sta basando molto sugli acquisti dei grandi hyperscaler e questi non possono crescere all’infinito. Un rallentamento nella spesa dei grandi provider, unito a un declino già visto negli acquisti dei server di fascia alta, alla fine ha portato in basso tutto il settore.

C’è da considerare però, sottolinea IDC, che un anno fa ci furono diversi investimenti legati a un ciclo di rinnovamento del parco server e questo influisce negativamente sul raffronto tra il terzo trimestre 2016 e lo stesso periodo di un anno prima. Il rallentamento delle consegne lo si vede anche nella valutazione del mercato in volumi: 2,38 milioni di server consegnati, pari a un declino del 4,6 percento anno su anno.

idc-server-3q16Il fatto che la flessione in volumi sia minore della flessione in valore lascia intendere subito che il mercato si è spostato a favore dei server meno costosi. Infatti IDC segnala che i server di fascia alta hanno portato ricavi in flessione del 25 percento (1,1 miliardi di dollari) mentre per i server a volume e midrange si tratta di flessioni rispettivamente del 4,9 e 4,1 percento (10,3 e 1,1 miliardi di dollari di ricavi rispettivamente).

Dal punto di vista architetturale il mercato è fatto essenzialmente dai server x86, che nel trimestre hanno generato ricavi per 11,2 miliardi di dollari (-3,1 percento anno su anno) con 2,36 milioni di unità (-4,3 percento anno su anno). HPE guida questo comparto con il 27 percento circa di market share, seguita da Dell al 20 percento. Ma entrambe fanno registrare un calo del business: -13 e -9 percento circa rispettivamente.

C’è poco oltre il mondo x86 e quel poco è quasi tutto di IBM. I server non-x86 rappresentano l’11 percento circa del mercato in valore (1,3 miliardi di dollari) e IBM in questo comparto ha il 64 percento di market share. Ma le cifre sono in forte declino: -30 percento per i server non-x86 e -33 percento per IBM in particolare. Nonostante gli sviluppi nel campo ARM, sottolinea IDC, i server con questa classe di processori non hanno avuto ancora un impatto significativo sul mercato.

Guardando all’andamento dei vendor “top 5” per tutto il mercato, guida HPE con il 26 percento di market share. La casa di Meg Whitman è in flessione anno su anno anche per aver ceduto la parte server cinese a H3C. Dell mantiene la seconda posizione con il 18 percento circa del mercato ed è anche lei in flessione. Segue un terzetto praticamente a pari merito intorno al 7-8 percento di market share: Lenovo in frenata, Cisco in ascesa e IBM in deciso calo.

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Autore: Silicon
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