SAP Now, è tempo di mettere a terra i progetti 4.0

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Al centro dell’evento SAP Now il concetto di Impresa Intelligente. I dati resi disponibili alla capacità analitica distribuita e abilitati a divenire driver di conoscenza per innescare il cambiamento nei processi di impresa realizzano l’ideale

SAP Now si avvia come farebbe un motore diesel: qualche incertezza, piccoli contrattempi, l’adunata alla plenaria sollecitata a più riprese – forse l’umorismo fin troppo scoppiettante e un po’ forzato di prima mattina non è il massimo – e poi finalmente la risposta partecipativa e decisa del “popolo di SAP”. Circa 1500 i partecipanti in sala alla plenaria (disponibile anche in streaming), 3500 le persone presenti, a riempire il ‘decumano’ del Padiglione 3 di FieraMilanoCity.

SAP Now ha cambiato nome in tutte le sue manifestazioni mondiali (fino all’anno scorso la manifestazione clou per il vendor si chiamava SAP Forum) e, in Italia, per festeggiare i 30 anni, ha raddoppiato la superficie, ma soprattutto ha saputo raddoppiare i casi cliente raccontati (più di cento), radunare oltre 80 partner (+30 percento rispetto all’edizione precedente), e proporre oltre 16 showcase interattivi e talk, dove toccare con mano e capire le tecnologie intelligenti.

SAP NOW 2018 – A destra Luisa Arienti, Managing Director di SAP Italia

Esordisce Luisa Arienti: “E’ ora il tempo di aprire la mente e sfruttare i contributi che il digitale può dare per far fruttare l’impresa”. Per aiutare il pubblico nel compito sono state strutturate quattro aree tematiche a SAP Now: la prima dedicata proprio alle Pmi, la seconda per le business applications di quarta generazione, quindi l’area dedicata al “carburante” e al “motore” della trasformazione, che sono rispettivamente i dati dei clienti e le soluzioni SAP; infine un’area dedicata alle tecnologie intelligenti la cui implementazione inizia oramai ad entrare nelle agende dei Ceo.

SAP in questi percorsi si pone come partner d’elezione: continua ad essere oggi un fornitore di sistemi software integrati per la gestione in tempo reale dell’impresa (da qui anche i nomi delle generazioni software R1-2-3 fino alla rivoluzione S/4), ma a sua volta per farlo in modo efficace si è dovuta trasformare.

Dal 2010 SAP ha investito molto per diventare una vera cloud company, ‘potenziata’ da Hana: circa 50 miliardi di dollari. Oggi finalmente può vantare a portafoglio una suite integrata per la gestione del business e dei dati realtime, disseminata di intelligenza e capacità analitiche. L’azienda conta 400mila clienti nel mondo, in Italia sono oltre 8mila e di questi 8mila oltre l’80 percento sono realtà piccole e medie.

Arienti prosegue: L’Impresa Intelligente si fa oggi. Oggi già siamo in grado di mettere a terra progetti di AI, machine learning, anche in alcuni degli ambiti da sempre critici come la logistica, la supply chain, la gestione delle risorse umane, per esempio con una modalità automatica di accoppiamento dei CV con quelli che sono i requisiti della posizione specifica ricercata, utilizzando un tipo di routine che aiuti ad escludere pregiudizi e bias di selezione”. Fare oggi l’Impresa Intelligente è proprio il messaggio centrale e il filo conduttore dell’edizione.

SAP NOW 2018

Oltre l’automatizzazione di processo, per SAP fare impresa è un modo di guardare al futuro. Per i suoi clienti un atteggiamento di ascolto (a loro volta) dei propri clienti che poggia non sulla mera ‘collezione’ dei dati, ma sulla possibilità di metterli a frutto, tabellari ed eterogenei che siano, grazie alle soluzioni SAP, in modo da indirizzare le scelte di business.

Arrivano anche i risultati. La cloud company nel terzo trimestre 2018 per quanto riguarda proprio i ricavi dalle sottoscrizioni cloud registra un incremento del 39 percento. Le nuove sottoscrizioni invece fanno registrare una crescita del 36 percento, oltre le aspettative.

SAP non cresce a doppia cifra anno su anno nei ricavi IFRS (+8 percento in Q3) e ci viene in mente il nome di un competitor che ha fatto decisamente meglio (Salesforce – con una differente cadenza fiscale – è cresciuta nel Q2 2019 del 27 percento) , ma si tratta di un dato decisamente confortante.

SAP Q3 2018 – I risultati finanziari in pillole

Il board di SAP ha così deciso di rivedere al rialzo la stima consegnata agli analisti per i ricavi complessivi di fine esercizio aumentandola tra un range che varia tra 25.2 e 25.5 miliardi, rispetto alla stima precedente di 24.9/25.3 miliardi.
SAP vanta poi un tasso di predicibilità di oltre il 68 percento sui ricavi complessi che è un dato di tutto rispetto.

Il cloud italiano di SAP cresce in modo ancora più deciso (oltre il 50 percento) e la proposta si è trasformata in realtà di business in modo molto veloce. Nel nostro Paese, chiosa Arienti “i clienti apprezzano la strategia ibrida di SAP, la possibilità di scegliere in modo flessibile cosa tenere on premise e cosa invece mettere in cloud”.

La strategia SAP per l’Impresa Intelligente

Le aziende hanno iniziato a raccogliere i dati, ma il quesito fondamentale e urgente che richiede una risposta è “cosa farsene”. Il dato per se stesso vale poco o nulla, vale se diventa utile alla gestione di impresa e al fatturato.

I clienti di SAP, piccoli e grandi, chiedono così che i dati entrino nei sistemi aziendali e collaborino con le applicazioni gestionali (S/4Hana di quarta generazione e le applicazioni cloud), che siano disponibili alla capacità analitica distribuita e che quindi funzionino come driver di conoscenza per innescare il cambiamento nei processi di impresa. Le reatà in cui questo già accade sono in estrema sintesi l’attualizzazione di quella che viene definita come Impresa Intelligente.

Matteo Losi, Innovation Director di SAP Emea

Entra nel dettaglio della ‘ricetta, di come si fa’ Matteo Losi, Innovation Director di SAP Emea.
Nel 2006 SAP ha depositato il brevetto dell’in-memory database (poi in-memory platform). Erano tempi non sospetti. Nella visione sul trattamento del dato quindi l’azienda ha saputo anticipare i tempi molto più che riguardo il cloud (sul cloud invece ha condiviso un errore di prospettiva in parte con Oracle).

L’approccio design thinking ora condiviso, non era tale fino a un po’ di anni fa. Il percorso di crescita e trasformazione ha potuto beneficiare anche di una serie di acquisizioni per esempio per abilitare la proposta delle applicazioni di impresa ERP, poi R3 e quindi S/4Hana. Oggi Intelligent Suite, che rappresenta il primo pilastro della proposta per l’Intelligent Enterprise, cattura le innovazioni SAP e le mette a fattor comune. Intelligent Suite ha poi beneficiato di ulteriori acquisizioni e di sviluppi organici di trasformazione messi in campo da SAP.

Il secondo pilastro della proposta è la Digital Platform. SAP ha aperto un segmento di mercato, quelle delle piattaforme in-memory di analisi del dato, che non esisteva.

L’equazione Big Data=Big Value però, abbiamo detto, non è valida se non si è in grado di collegare le fonti informative ai processi che generano ricchezza. SAP lo fa a un livello intermedio – quello delle Intelligent Technologies (terzo pilastro) – che sono tecnologie di patrimonio comune, tra cui gli analytics di nuova generazione, AI e machine learning.

E’ invece la sinergia tra dato e processo lo spunto su cui SAP concentra ora i propri sforzi tecnologici, e il portafoglio tecnologico oggi pone il vendor in grado di cogliere con i clienti la visione integrata e olistica sull’azienda, a reiterare il mantra che qualifica SAP (sistemi integrati di impresa in realtime).

SAP – La strategia per Intelligent Enterprise

 

Il cuore ovviamente è Intelligent Suite, essa comprende tutti gli stack della vita aziendale: la relazione con i clienti, con il fornitore, la supply chain (digital control tower), SAP S/4Hana CLoud che è al centro, le applicazioni per la gestione del capitale umano (SuccessFactors), e tutto quello che riguarda il controllo sui collegamenti dell’azienda in modo distribuito quindi la gestione delle reti e il controllo della spesa (con Filedglass, Ariba, e Concur).

Le 25 industries ‘classiche’ di SAP vengono permeate, ognuna, da queste soluzioni che vengono ‘specializzate’ con l’inserimento di routine di machine learning e si connotano per diventare vero strumento abilitante per la semplificazione dei processi. Quindi parliamo di applicazioni sempre più autonome e in grado di supportare le persone nelle decisioni complesse e leggere le informazioni in tempo reale per avvantaggiarsi.

Le Applicazioni Intelligenti per ogni linea di business
Le Applicazioni Intelligenti per ogni linea di business

Per quanto riguarda la Digital Platform, SAP Hana si arricchisce del compendio Sap Cloud Platform che è l’equivalente della Data Platform on premise, ma in cloud. Essa offre la possibilità di compiere esercizi di prototipazione, integrazione, sviluppo di applicazioni, ed estensioni ancora non disponibili.

La filosofia in questo ambito è sempre più open. Anche da questo punto di vista SAP ha vissuto una rivoluzione, al punto da essere oggi Platinum Sponsor di Cloud Foundry, mentre ricordiamo che nel 2001 SAP credeva esclusivamente nelle logiche proprietarie. Come si cambia…

Sotto il cappello SAP Leonardo vengono raggruppate infine tutte le tecnologie che abilitano l’unione tra dati e processi. E’ stata sviluppata una serie di abilitatori che sono disponibili o risiedono nelle app di nuova generazione di Intelligent Suite. Resume Matching ne è un esempio, ma è questa un’offerta che piace anche in ambito finance (pensiamo alla soluzione SAP Continuous Accounting), uno degli ambiti più regolati e normati. Come dire: la rivoluzione digitale non guarda in faccia a nessuno.

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