VMware Cloud Foundation 2.3, si aggiorna la piattaforma integrata per il cloud ibrido

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

VMware Cloud Foundation 3.2 arriva con un set completo di funzionalità per la gestione del cloud e nuovo supporto server eterogeneo

Possiamo definire VMware Cloud Foundation come una sorta di set applicativo che sfrutta SDDC Manager come tool automatizzato di lifecycle management in grado di interagire con vSphere (per il computing), con lo storage (vSAN) e con lo strato di virtualizzazione della rete NSX a realizzare una singola piattaforma integrata per il deployment di un ambiente cloud pubblico o privato.

Soprattutto, VMware Cloud Foundation, eliminando i tradizionali silos nei data center, permette oggi con la nuova versione 2.3 di accelerare i tempi di implementazione anche di uno scenario di hybrid cloud con l’offerta di un set completo di funzionalità per la sua gestione. 

VMware Cloud Foundation 2.3 introduce funzionalità integrate di cloud management platform (CMP), e fornisce ora provisioning di servizi di elaborazione, rete, storage e applicazioni su larga scala in ambienti cloud ibridi tramite integrazioni con VMware vRealize Automation, vRealize Operations e vRealize Log Insight. 

 

 

Vmware Cloud Foundation
Vmware Cloud Foundation

All’atto pratico VMware Cloud Foundation offrirà ai clienti un percorso diretto verso il cloud ibrido e un’infrastruttura comune che può essere implementata in locale o eseguita as a service con un’esperienza operativa coerente attraverso i diversi cloud, inoltre ora automatizza la distribuzione e la configurazione di vRealize Automation (per la distribuzione delle applicazioni e infrastrutture As a service), vRealize Operations e vRealize Log Insight come parte dell’architettura standardizzata della piattaforma. 

VMware Cloud Foundation nella nuova versione introduce anche un supporto server per diversi modelli di server all’interno di un singolo rack e la possibilità di selezionare server specifici per ciascun dominio del carico di lavoro. Tutto per una maggiore flessibilità consentendo alle aziende di adattare i loro ambienti in modo specifico alle esigenze delle loro applicazioni.

VMware Cloud Foundation offre inoltre un set completo di servizi definiti dal software per l’elaborazione, l’archiviazione, la rete e la sicurezza e ora la gestione del cloud. La gestione integrata semplifica l’amministrazione dello stack software dalla distribuzione iniziale alle patch e all’aggiornamento. Resta la disponibilità di utilizzare VMware Cloud Foundation in locale o come servizio nel cloud pubblico tramite VMware Cloud on AWS, IBM Cloud for VMware, CenturyLink, Fujitsu K5, OVH e Rackspace Private Cloud con tecnologia VMware

VMware segnala tra gli altri vantaggi per i clienti che implementano Cloud Foundation un tempo di commercializzazione decisamente rapido,  automatizzazione di una serie di operazioni per cui è possibile aumentare la produttività dell’amministratore fino a due volte, la riduzione del TCO fino al 40 percento, una maggiore flessibilità nella distribuzione dei carichi di lavoro con la portabilità tra cloud privati e pubblici, l’utilizzo di cloud pubblico As A Service con relativa eliminazione dei costi.