Un nuovo servizio Cisco contro la shadow IT del cloud

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È disponibile una applicazione Cisco in SaaS che aiuta gli amministratori IT a identificare i servizi cloud usati dai dipendenti. E anche a valutarli.

Cisco ha lanciato una nuova applicazione in SaaS che aiuta gli amministratori IT a identificare i servizi cloud che sono utilizzati dai dipendenti e a monitorarne l’uso. Il servizio si chiama Cloud Consumption as a Service e rientra nella scia delle soluzioni che vari vendor stanno sviluppando per contenere o quantomeno controllare il fenomeno della “shadow IT”, ossia i servizi IT “fantasma” che vengono attivati all’insaputa dello staff IT e fuori dal suo controllo.

Secondo Cisco una grande azienda usa in media 1.220 servizi cloud pubblici diversi. Questo numero è molto più elevato di quello che pensano gli amministratori IT (in alcuni caso anche venti volte più alto) e continua a crescere. Crescono anche i potenziali rischi legati a questa proliferazione perché non è sempre possibile né controllare come questi servizi gestiscono dati magari sensibili e comunque aziendali, né se sono allineati alle policy aziendali e alle normative che l’impresa deve rispettare nella gestione delle informazioni.

Costi, sicurezza e gestione sono i tre punti criici della shadow IT, anche per i servizi cloud
Costi, sicurezza e gestione sono i tre punti criici della shadow IT, anche per i servizi cloud

Cloud Consumption aaS è suddiviso in tre ambiti principali: visibilità sui servizi attivi, analisi dei rischi e benchmarking. Per la prima parte offre innanzitutto le funzioni per scoprire e monitorare i servizi cloud in uso, analizzando i trend di questo uso per ciascun cloud provider e identificando quali utenti usano quali servizi. I cloud provider vengono inoltre catalogati per categorie di servizi e fattori di rischio.

I cloud provider sono profilati valutandoli per quasi 150 parametri standard relativi ai rischi dei servizi cloud e per le loro certificazioni. Per i provider “meno affidabili” si può definire una serie di azioni prioritarie da seguire esaminandone i punti particolarmente deboli. La piattaforma Cisco inoltre rileva eventuali anomalie nell’utilizzo dei servizi cloud che potrebbero rappresentare una minaccia per la rete. Si possono anche definire soglie di utilizzo da non oltrepassare e anomalie per le quali attivare allarmi.

La parte di benchmarking confronta i profili dei cloud provider attivi con i propri requisiti di compliance e con le policy interne, per rilevare chi non vi è allineato. Inoltre confronta l’utilizzo che l’azienda fa dei servizi cloud con quello che mediamente avviene nelle altre imprese dello stesso settore.

Cisco Cloud Consumption as a Service è già disponibile, al prezzo di 1-2 dollari per postazione al mese a seconda delle dimensioni dell’azienda.

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