Salesforce potenzia le funzionalità di Sales Cloud

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Automazione del marketing, fatturazione più flessibile e funzionalità di ricerca e analisi gli ambiti di miglioramento più significativi nelle soluzioni Salesforce Cloud

Salesforce con gli ultimi aggiornamenti della piattaforma Sales Cloud ha chiuso il cerchio sulla possibilità di gestire l’intero processo di marketing, dalla vendita alla fatturazione rimanendo all’interno di soluzioni Salesforce. L’obiettivo, oltre alla semplice velocizzazione del lavoro delle divisioni Inside Sales, è quello di liberare risorse per la relazione con i clienti.

Da qui gli aggiornamenti per Sales Cloud, con High Velocity Sales, che includono Sales Cadences per permettere ai manager di creare diagrammi di sequenze personalizzati e predefiniti per i team di vendita.

E quindi costruire le best practice direttamente all’interno della piattaforma di CRM, guidando così sia i nuovi responsabili vendite sia quelli più esperti nelle varie fasi del processo di ricerca clienti, a partire da quando inviare una mail o telefonare al potenziale cliente fino ad arrivare a cosa dire attraverso modelli prestabiliti di telefonate ed e-mail.

Sales Cadences è affiancato da Work Queues in grado di generare liste prioritizzate di contatti e-mail o numeri di telefono all’interno di Sales Cloud. Sulla base di dati provenienti da Sales Cadences e Einstein Lead Scoring – le quali utilizzano un sistema di apprendimento automatico per analizzare quali leads hanno più probabilità di diventare vere e proprie opportunità –  Work Queues facilita i responsabili vendite nella creazione di pipeline efficaci.

Contabilità e vendite collegate

Per quanto riguarda invece lo step finale relativo ai processi di fatturazione, Sales Force ha già messo in campo Salesforce Billing (sviluppato sulla scorta di Lightning) che rappresenta l’ultima aggiunta a Salesforce CPQ (Configuration, Pricing, Quotation) per le aziende che si impegnano a costruire relazioni più approfondite e durature con i propri clienti. Anche in questo caso senza mai uscire da Salesforce, Billing ora include Usage-Based Pricing che permette alle aziende di garantire ai propri clienti una maggiore flessibilità per quanto riguarda gli acquisti.

Le aziende saranno quindi in grado di fornire preventivi, contratti e ordini in base al consumo di beni e servizi. Tutte le informazioni di utilizzo, i rinnovi, le modifiche negli ordini e molto altro ancora vengono automaticamente aggiornati e inseriti sul profilo del cliente, evitando così di dover utilizzare sistemi diversi.

Pardot Demo in azione
Pardot Demo in azione

Con Evergreen Subscriptions invece si possono gestire in modo agile i piani di tariffazione.
Nello specifico le opportunità di vendita, i preventivi, i pagamenti e i report delle entrate vengono aggiornati automaticamente permettendo alle aziende di completare gli ordini in maniera più rapida e generare così dei report accurati e puntuali.

Flexible Invoicing permette alle aziende di fatturare ai clienti in maniera tempestiva tenendo conto di intervalli e obiettivi prestabiliti. Con Flexible Invoicing, da oggi qualsiasi azienda potrà fatturare in modo più semplice e immediato in base ai tempi di consegna. Per esempio, se un’impresa edile sta ristrutturando un edificio commerciale, essa sarà in grado di inviare le fatture al proprietario dell’impresa edile mensilmente, trimestralmente, annualmente o in qualsiasi altra fase dei lavori di ristrutturazione.

Sinergie tra vendite e marketing

E’ il campo di lavoro di Pardot, che ora è disponibile su Lightning e di Einstein.
Team marketing e commerciale utilizzano ora una singola piattaforma per lavorare sfruttando gli stessi dati relativi alle campagne di vendita, le stesse informazioni sulla cronologia d’acquisto dei clienti.

Ecco le funzionalità che entrano in Pardot: Einstein Campaign Insights permette ai venditori di analizzare i fattori in grado di generare maggiore engagement nelle campagne. Einstein Campaign Insights utilizza il machine learning per capire quali campagne di marketing hanno maggiore probabilità di successo, a partire dall’elaborazione di informazioni sui potenziali clienti.

Da oggi i venditori potranno usare questi dati per creare campagne ancora più personalizzate e studiate su misura allo scopo di suscitare l’interesse dei potenziali nuovi clienti. Einstein Behavior Scoring invece serve a identificare i potenziali clienti con maggiori probabilità di farli diventare clienti effettivi sulla base del loro livello di engagement.

Einstein analizza le informazioni provenienti da Pardot ed elabora quali clienti hanno maggiore probabilità di diventare compratori effettivi, osservando le diverse modalità di interazione (dalle modalità di navigazione all’interno dei siti web alle reazioni generate con le campagne via e-mail).