Convergence 2015 Emea, i tasselli del cloud intelligente di Microsoft

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Convergence 2015 Emea – Scott Guthrie, EVP Microsoft Cloud e Enterprise, illustra strategia e tattica del percorso verso il compimento del disegno Intelligent Cloud di Nadella

Fiducia nel trattamento dei dati, sicurezza, capacità di reinventare i processi di business, tre punti cardine che rappresentano quasi un mantra, un filo conduttore a Microsoft Convergence Emea 2015, nella seconda giornata di lavori, dove prende forma la visione di Microsoft secondo cui “Il cloud, o meglio, il cloud intelligente (il cosiddetto Intelligent Cloud) è strumento di cambiamento fondamentale per approdare dalla digital economy, all’economia che per definizione integra essa stessa gli strumenti digitali, in una sorta di fusione ideale”.

Sono le parole utilizzate da Scott Guthrie EVP Microsoft Cloud and Enterprise nel suo keynote, che vuole offrire una visione di insieme su quanto oggi Microsoft può offrire. Se in Day 1 al centro della presentazione di Capossela, CMO di Microsoftci sono stati assaggi per reinventare la produttività (con i nuovi strumenti Office 365 e Skype) e i processi di business (PowerApps comprese), è il cloud oggi a tenere banco come cardine che abilita le potenzialità intrinseche di machine learning e analytics. Si tratta di ripensare processi e innalzare il livello dei servizi offerti, con un approccio in cui differenziazione e agilità sono i fattori chiave su cui incanalare il business.

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Scott Guthrie – EVP Microsoft Cloud e Enterprise

La proposta di Microsoft, giusto per modellizzare, guida il processo al top della piramide con le soluzioni Microsoft Dynamics (CRM 2016 e AX come ERP), Office 365, le PowerApps e il sistema di data discovery (aggregazione e visualizzazione dei dati) Power BI, con Microsoft Enterprise Mobility Suite. Già in Azure, e quindi nativamente in cloud, vi sono gli analytics con Cortana, Active Directory, Iot suite e gli App Services. Alla base l’infrastruttura cloud Azure Stack.

Intelligent Cloud secondo Microsoft
Intelligent Cloud secondo Microsoft

Il modello evidenzia come punto di forza per Redmond la disponibilità sia infrastrutturale sia delle soluzioni di business, in casa. Allo stesso tempo però il push su Cortana e analytics (Cortana Analytics Suite), e l’integrazione di Cortana con PowerBI, con il focus sui processi di machine learning, al servizio delle basi dati dei clienti, evidenziano una rincorsa in un ambito in cui Microsoft è arrivata ultima e ha ostacoli non da poco da superare (si pensi al percorso compiuto da IBM con Watson).

Il punto di approdo di riuscire ad analizzare i dati (interessante la proposta PowerBI Quick Insight) per creare nuovi modelli di business sulla base di letture predittive, on demand, anche in mobilità, sfruttando sia i processi di machine learning – e con Cortana che fornisce visualizzazioni in tempo reale sulle interrogazioni -sono esempi concreti qui a Convergence 2015 che fatichiamo ancora a vedere come intessuti nelle procedure delle nostre PMI.

Power BI e l'integrazione con Cortana
Power BI e l’integrazione con Cortana

Invece è più interessante l’approccio per cui, grazie a Dynamics CRM 2016, oggetto degli annunci di ieri, e all’integrazione con Office, sono portate a un livello di disponibilità superiore, anche senza essere data scientist, le evidenze sui dati che possono interessare al business. Resta ancora aperto il capitolo sulla cultura, indispensabile per approcciare in modo diverso la nuove modalità di business. Tra le righe nei keynote riaffiora come, dati gli strumenti tecnologici disponibili oggi, sia ancora da ‘costruire e valorizzare il capitale umano’ .

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A sinistra Robert Madelin, Senior Innovation Advisor European Commission

Il pensiero ben emerge nell’intervento interessante di Robert Madelin, Senior Innovation Advisor European Commission, sul mondo iperconnesso, quando sottolinea la mancanza di competenze in grado di alimentare una trasformazione accelerata, e quando pone l’accento sul fatto che Big Data, Analytics, cloud intelligente, non sono solo al servizio del business, ma complessivamente intervengono su ‘tutta la filiera della vita dei singoli individui anche quando essi non sono né clienti né consumatori’ e pertanto meritano riflessioni anche da prospettive diverse. Il tema di Intelligent Cloud, è evidente, impatta direttamente sulle tematiche del trattamento dei dati, qui in Europa, e quindi con Safe Harbor per il quale sono attese importanti novità proprio con l’arrivo del nuovo anno.

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