Cloudera punta sul Data Warehouse as-a-service per il cloud ibrido

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La valorizzazione del dato passa attraverso un’esperienza analitica self-service omogenea dal data center aziendale ai cloud pubblici. La proposta Cloudera Altus Data Warehouse

Parliamo di Data Warehouse quando la raccolta di informazioni e dati diventa il cuore del sistema per definire le strategie aziendali. Siamo oltre l’idea di un semplice database perché su di esso si fondano le analisi a supporto delle scelte manageriali.

Il data warehouse, infatti acquista senso solo se una volta raccolta, i dati vengono ‘puliti’, organizzati, e soprattutto interpretati sfruttando gli strumenti di business intelligence in modo da offrire indicazioni per decidere la strategia.

Cloudera ha deciso di ampliare la propria offerta in questo ambito su cloud ibrido con la proposta Cloudera Altus Data Warehouse, si tratta di una proposta as-a-service costruito sulla scorta della collaudata architettura cloud-native di Cloudera Data Warehouse. La proposta offre agilità as-a-service, oltre che sfruttare al meglio la flessibilità e le prestazioni del cloud ibrido, funzionalità che i data warehouse cloud di prima generazione non erano in grado di fornire.

L’origine – Cloudera Data Warehouse – è un moderno data warehouse basato sul cloud ibrido, cui si affidano già quasi 800 grandi imprese per archiviare, analizzare e gestire i dati in cloud pubblici e on-premise. Consente il calcolo, l’archiviazione e il controllo ibridi affinché sia possibile ottenere la portabilità e l’ottimizzazione del carico di lavoro tra i cloud pubblici e i data center aziendali.

Cloudera Altus Data Warehouse

La soluzione Cloudera Altus Data Warehouse, oltre a promettere funzionalità di analisi e governance e prestazioni elevate è pronta per gli scenari multi-cloud, sia per Microsoft Azure che per AWS e supera pertanto le precedenti limitazioni.
Si innesta quindi in un processo, evidente perché perseguito da diversi vendor, che prevede l’offerta di un’esperienza di continuità tra l’esperienza con le app on-premise e in cloud con quelle possibili su cloud pubblico.

Si riconosce quindi come il modello ibrido consenta di ottimizzare le scelte in base alle diverse esigenze dell’azienda. Quindi si sfrutta il cloud pubblico per la sua elasticità e scalabilità, il multi-cloud per la ridondanza geografica e le possibilità di scelta, e l’on-premise per prestazioni e privacy.

Tuttavia, i data warehouse tradizionali e quelli basati sul cloud di prima generazione hanno in genere permesso una sola scelta relativamente al cloud: la loro. Cloudera Data Warehouse vuole aiutare le persone a lavorare con dati controllabili indipendentemente dal fatto che si trovino in un cloud pubblico, multi-cloud o on-premise.

Da qui la proposta ibrida che funzioni laddove serve e con la possibilità di eseguire analisi in modalità self-service  richiesta dalle funzioni di business e dai professionisti dei dati.

Nello specifico Cloudera Altus Data Warehouse vuole offrire migliore capacità di analisi e migliora la produttività dell’utente con una semplicità estrema che permette di eliminare la necessità di copiare i dati in archivi privati, permette la condivisione dati senza amministrazione per carichi di lavoro data science, machine learning e analisi in tempo reale, offre scalabilità, prestazioni e flessibilità tipiche di una struttura ibrida, al fine di capitalizzare rapidamente ed economicamente nuove esigenze e opportunità di business.

Con la nuova proposta è possibile la crittografia dei dati sia a riposo che in movimento con diverse opzioni di gestione delle chiavi. Essa è  configurata per i cluster in fase di creazione ed è conforme a GDPR e SOC2, oltre ad essere in fase di certificazione SOC2.

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