Red Hat cresce ancora a doppia cifra

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Red Hat inanella un altro anno di solida crescita con la parte infrastrutturale ancora dominante, ma quella di sviluppo software in accelerazione. Risultati della trimestrale e strategia dell’intero anno fiscale

Sono disponibili i risultati dell’ultimo trimestre di Red Hat e dell’intero anno fiscale 2018 (l’anno fiscale dell’azienda si conclude il 28 febbraio). L’azienda che si avvale della collaborazione delle community open source per offrire tecnologie cloud, Linux, middleware, storage e tecnologie di virtualizzazione ha fatto registrare anno su anno una crescita di fatturato a doppia cifra, di circa il 21 percento, per un fatturato annuale di 2,9 miliardi di dollari; il fatturato dell’ultimo trimestre rispetto al medesimo dell’anno fiscale precedente è cresciuto del 23 percento per un valore di 772 milioni di dollari.

Si può dire che Red Hat veleggia con il vento in poppa nel proprio ambito soprattutto grazie alle sottoscrizioni (683 milioni il loro valore, in aumento del 22 percento rispetto al primo trimestre dello scorso anno) il cui fatturato rappresenta l’88 percento sul totale e con singoli business sempre più importanti, considerato l’aumento del 50 percento del numero di accordi che superano il milione di dollari.

Eric Shander, executive vice president e CFO of Red Hat

Si tratta di un risultato reso possibile grazie a un virtuoso cross selling e a tassi di rinnovo elevati sui progetti principali. Red Hat oggi vede crescere il fatturato derivante dallo sviluppo applicativo più sensibilmente rispetto a quello legato all’offerta infrastrutturale (+39 percento rispetto a +17 percento nel trimestre).

E’ una tendenza sostanzialmente rimasta costante sia nel trimestre sia nell’intero anno, anche se complessivamente è l’offerta infrastrutturale a rappresentare la parte del leone (vale 2 miliardi) rispetto a quella di sviluppo software che oggi comunque vale 624 milioni (+42 percento anno su anno)

L’anno precedente, ne avevamo dato notizia, era già stato un anno positivo (+18 percento di fatturato), ma è stato quindi ancora superato, anche grazie alle performance dell’ultimo trimestre.

Per quanto riguarda gli utili di esercizio (Gaap) per il trimestre è stato di 132 milioni di dollari, in crescita del 40 percento rispetto all’anno passato (per l’intero anno è stato di 472 milioni, in crescita del 42 percento).

Dopo compensazioni azionarie e ammortamenti e costi di transazione relativi a combinazioni di business, l’utile d’esercizio non-GAAP per il trimestre è stato di 190 milioni, in aumento del 24 percento, con un margine operativo GAAP nel trimestre del 17,1 percento e quell non operativo non-GAAP del 24,6 percento.

Il flusso di cassa operativo, infine, ha raggiunto i 362 milioni nel quarto trimestre, in aumento del 14 percento rispetto all’anno precedente. Tra contanti ed investimenti convertibili l’azienda vantava al 28 febbraio 2018 una liquidità di 2,5 miliardi.

Red Hat si trova attualmente al crocevia degli scenari IT più in crescita, collocata da Gartner tra i visionari per quanto riguarda File Systems e storage ad oggetti, così come in quello Paas e della virtualizzazione in ambito server x86.

Solidamente ancorata su una proposta di cloud ibrido con alla base il sistema operativo Enterprise Linux che facilita la transizione in cloud (perché le applicazioni non devono essere riscritte quando dall’onpremise girano sulla nuvola), Red Hat dal punto di vista dell’offerta prodotto si fa forte dell’approccio open, con le soluzioni OpenShift e OpenStack che sono sostanzialmente già pronte per le aziende che compiono scelte multicloud, perché funzionano con tutti i principali fornitori di servizi cloud e ai clienti piace.

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