QUIZ – Prospettiva cloud, i trend per il 2017

Cloud computing e trend emergenti. Siete davvero aggiornati sull’evoluzione del cloud? Mettetevi alla prova con il nostro quiz

Il cloud computing è più antico di quello che si potrebbe pensare, tuttavia possiamo identificare nel 2008 un anno di svolta, complice anche il periodo di crisi economica persistente che ha spinto anche le aziende più riottose a valutare una struttura IT strategica ma non più necessariamente da mantenere in casa propria. Indicativo è l’interrogativo che ci si ponevà già, per esempio in merito a dove avremmo messo tutti i dati prodotti. Un tema più che attuale anche oggi. 

Per la prima volta l’IT invece ha parlato di cloud negli anni novanta, nel campo delle telecomunicazioni, ad identificare una sorta di nuvola di circuiti elettrici di permutazione del traffico. Poi negli anni novanta con l’arrivo di Internet, si sono diffusi anche i primi servizi on demand (siamo agli albori del Saas) e così via.

Oggi non c’è azienda che non abbia già realizzati o in fase di deployment progetti cloud avanzati, in uno scenario in cui cloud privato, cloud pubblico e cloud ibrido si sono consolidate come tre formule ognuna con punti di forza e debolezze. E’ indubbio però: la scelta di un’architettura ibrida più delle altre due sembra in crescita inarrestabile.

VMware Cloud on AWS
VMware Cloud on AWS

Gartner spiega come già stiamo entrando nella “seconda decade dell’era cloud”. Quella dei servizi digitali di prossima generazione, abilitati da aziende che cavalcano la trasformazione digitale, tramite la revisione dei processi, con soluzioni scalabili, elastiche, app native in cloud.

Allo stesso tempo apre gli occhi sulla crescita delle soluzioni di cloud pubblico (+18 percento complessivo nel 2017 anno su anno), soprattutto in ambito Iaas (+36,8 percento nel 2017 anno su anno, dicono le previsioni), con il Saas che marca una crescita del 20 percento.

Non tutto sarà indolore perché il cloud pubblico vuol dire anche concentrazione di attori (Amazon e Microsoft soprattutto). Nei prossimi anni poi, mentre la scelta del Software come Servizio, pur crescendo, si rivelerà in un certo senso già matura, continueranno invece le migrazioni infrastrutturali in cloud, anche perché le applicazioni di Intelligenza Artificiale, quelle intensive sugli analytics sempre più richiederanno capacità di calcolo e ‘intensità’ tali che non sarà conveniente tenerle scalate in casa. L’offerta di Paas invece quasi raddoppierà da qui al 2020.

Anche il cloud tuttavia ha gli scheletri nell’armadio. E’ nato anche per consentire alle aziende di risparmiare. Verissimo, tanto quanto il fatto che la maggior parte di esse spende di più oggi di quando ha iniziato il percorso. Le aziende fanno molto di più, e se non avessero intrapreso questa strada probabilmente sarebberò già scomparse, ma spendono anche di più. 

Molto interessante è la tabella che riportiamo qui di seguito, la fonte è proprio Gartner. Offre uno sguardo di insieme sugli ambiti di crescita. E per gli approfondimenti sul cloud in Italia rilanciamo la nostra inchiesta:

Cloud, il livello di adozione in Italia. L’inchiesta qualitativa e quantitativa di Silicon

Le previsioni sul mercato dei servizi di Public Cloud nel mondo (il valore è espresso in milioni di dollari)

 

2016

2017

2018

2019

2020

Cloud Business Process Services (BPaaS)

40,812

43,772

47,556

51,652

56,176

Cloud Application Infrastructure Services (PaaS)

7,169

8,851

10,616

12,580

14,798

Cloud Application Services (SaaS)

38,567

46,331

55,143

64,870

75,734

Cloud Management and Security Services

7,150

8,768

10,427

12,159

14,004

Cloud System Infrastructure Services (IaaS)

25,290

34,603

45,559

57,897

71,552

Cloud Advertising

90,257

104,516

118,520

133,566

151,091

Valore complessivo

209,244

246,841

287,820

332,723

383,355

Fonte: Gartner (Febbraio 2017)

QUIZ – E voi, siete esperti sul cloud computing di prossima generazione? Mettetevi alla prova, rispondete al nostro quiz