Parallels Desktop 12, i vantaggi del Mac con Windows 10… E non solo

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IN PROVA Parallels Dekstop 12 per Mac. Arriva Parallels Toolbox ad arricchire con tante ‘utility’ la nuova versione del software che permette di utilizzare le applicazioni e i sistemi operativi Windows e Linux. Le novità più importanti per chi vuole utilizzare Windows 10 senza problemi con il proprio Mac anche quando arriverà Sierra

Uno dei vantaggi offerti da un Mac è la possibilità di far girare tutti i sistemi operativi oltre ovviamente a poter usufruire del sistema operativo Apple. Nessun computer basato su Windows offre questa possibilità, semplicemente per il fatto che – almeno in via ufficiale e senza violare accordi di licenza –  non è possibile utilizzare Mac OS senza un Mac. Parallels offre oramai da tanti anni il software necessario per poter ospitare su un unico Mac i sistemi operativi di Microsoft, così come Linux (Ubuntu, Fedora, CentOS, Debian, sono direttamente suggerite dal software, ma noi abbiamo installato senza problemi Ubuntu), e poi ancora Chromium OS, o un’istanza Android per utilizzare quindi le applicazioni scritte per altri OS. Ora il software per l’esecuzione delle applicazioni multi-piattaforma è arrivato alla versione 12 nella release Parallels Desktop per Mac, con tutto il codice necessario per girare senza problemi anche al rilascio di MacOS Sierra. Parallels offre inoltre quanto serve per trasferire il proprio Windows pc su un Mac, attraverso la connessione di rete, oppure un disco esterno.

Parallels Desktop 12 Network Conditioner 2
Parallels Desktop 12 per Mac con Network Conditioner per un controllo granulare della connettività

La nuova versione non presenta rivoluzioni sostanziali di interfaccia nell’applicazione principale, ma importanti miglioramenti. Chi ha sottoscritto un abbonamento (per esempio Parallels Desktop per Mac Pro Edition), utilizzando semplicemente la funzione Controlla aggiornamenti si ritrova la proposta di update, che anche noi consigliamo, e che abbiamo portato a termine senza problemi. Parallels segnala prima di tutto prestazioni migliorate fino al 25 percento, le abbiamo apprezzate in fase di lancio delle ‘macchine virtuali’, nell’utilizzo delle cartelle condivise tra i sistemi operativi, e soprattutto nella velocità di snapshot e di re-installazione e utilizzo di Parallels Toolbox, ora disponibile anche come applicazione stand-alone.

MacOS Sierra Storage Optimization1
Storage Optimization arriverà con MacOS Sierra

Tra le app del vostro Mac infatti troverete diverse utility aggiuntive (icone grigie) installate da Parallels: Alarm, Archive (utility di compressione .zip), Capture Area, Capture Screen (schermo intero, finestra attiva e area), Convert Video, Date CountDown, Do Not Disturb e ovviamente l’icona Parallels Toolbox. Sono accessibili, dalla barra in alto del Finder dall’icona Parallels Toolbox e Parallels promette che ne arriveranno altre nel corso dell’anno per le versioni Pro del suo software. Intanto offrono circa una ventina di funzionalità tra cui, più nel dettaglio una Modalità Presentazione con la possibilità di nascondere i file desktop, l’archiviazione e la crittografia dei file con password, il download di contenuti da YouTube e Facebook con un semplice clic, e l’utility di compressione Zip e Rar e in altri formati.

Parallels Toolbox
Parallels Toolbox

Indubbiamente le caratteristiche di aggiornamento migliori sono riservate agli utenti di Windows 10, e persino ai videogiocatori, perché Parallels non tradisce la propria vocazione a proporsi prima di tutto a un vasto pubblico, che non è quindi necessariamente e solo quello dei beta tester. Così arriva in questa versione il supporto per l’app Xbox e quello specifico per il gioco per pc Overwatch, la possibilità di gestire le password utilizzate con il browser Edge direttamente in Mac KeyChain (l’Accesso Portachiavi del Mac), gli aggiornamenti pianificati per Windows all’ora che si preferisce, oppure ancora la possibilità di scegliere come lanciare le app di Windows (Apri sempre, Nascondi sempre, A schermo Intero). Più interessante in ambito professionale, l’apertura dei documenti Office 365 e SharePoint, dal browser del Mac ma con le app native di Office per Windows, e quindi con quella licenza.

Chi usa Outlook per Windows avrà a disposizione i documenti Mac e Windows per scegliere velocemente quelli utilizzati di recente come allegati. Windows si può tenere in esecuzione in background per avviare in modo molto più rapido le applicazioni scritte per il sistema operativo Microsoft o decidere se un determinato file si vuole aprire con l’app Windows o con l’app Mac. Indipendentemente dall’OS gli utenti hanno a disposizione un anno di abbonamento con Acronis True Image da 500 Gbyte per l’archiviazione dei propri backup su cloud, in modo da non occupare spazio disco per salvare e archiviare le macchine virtuali. Arriverà invece con MacOs Sierra il controllo dello spazio storage utilizzato dalle VM sfruttando Optimized Storage.

Parallels Desktop 12 per Mac, le nostre impressioni

La prova sul campo conferma prima di tutto la caratteristica di estrema semplicità di utilizzo del software, che è adatto anche al di fuori della cerchia degli addetti ai lavori e consente, anche in ambito aziendale, la migrazione senza scogli da Windows a Mac senza rinunciare per sempre a Windows, magari proprio per quell’applicazione legacy che il dipartimento IT non ha potuto ancora aggiornare.

Noi abbiamo testato l’applicazione su un MacBook Pro con Intel Corei5 e 4 Gbyte di Ram, senza particolari rallentamenti nell’utilizzo delle normali applicazioni da ufficio, così come abbiamo messo alla prova i vari tool disponibili. Su alcuni abbiamo qualche riserva, più che altro di utilità per un utilizzatore già esperto con il Mac, ma altre (per esempio il download immediato dei video dai social come Facebook) ci sono sembrati davvero una chicca, nulla di impossibile da eseguire senza Parallels, ma comunque un comodissimo ‘di più’.
Così come la funzione per registrare video sullo schermo, scegliendo anche solo di catturare come .mov una porzione dello schermo (per esempio ri-registrando un filmato che si sta guardando), o quello che si sta facendo sullo schermo, ma solo in una determinata area. Notevole, come anche la conversione dei video con il semplice drag and drop per ottimizzarli per l’iPhone.

Parallels Desktop 12 per Mac con installate due VM: Windows 10 e Ubuntu
Parallels Desktop 12 per Mac con installate due VM: Windows 10 e Ubuntu

D’altra parte Parallels Desktop per Mac è davvero un software ultra maturo e difficilmente ci saremmo potuti immaginare di più. Invece sono proprio i nuovi tools a suggerirne un’ulteriore modalità di utilizzo, cioè quella always on. Pensiamo infatti che valga la pena, solo ad avere il minimo di risorse disponibili, tenere sempre attivo Parallels Toolbox, che facilita tanti compiti nel modo più semplice.

Suggeriamo invece al vendor lo sviluppo di ulteriori preferenze nella maggior parte dei tool. Per esempio l’opzione Conversione Video offre poche possibilità di trasformazione dei formati, ma non è l’unico tool che si potrebbe rendere molto più articolato. Confermiamo anche la bontà di Parallels Access, già presente nelle precedenti versioni, per connettersi al proprio Mac via Internet con iPad, iPhone o un dispositivo Android.

Parallels Desktop 12 per Mac - Il tool Conversione Video
Parallels Desktop 12 per Mac – Il tool Conversione Video

Parallels Dekstop 12 per Mac costa 79,99 euro ed è già disponibile. L’aggiornamento da licenza perpetua dalla versione 10 e successive costa 49,99 euro così come l’abbonamento annuo per sempre. La versione Pro e Business costano 99,99 euro all’anno. Parallels Toolbox sarà nel tempo resa disponibile anche come applicazione indipendente con un abbonamento di 9,99 euro all’anno, già in questi giorni è possibile scaricare la versione di prova gratuita per 14 giorni.

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