Google Cloud Platform: novità per l’offerta database

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La Google Cloud Platform potenzia la parte database per migliorare il proprio posizionamento rispetto agli utenti enterprise, sempre in logica multipiattaforma

La Google Cloud Platform deve recuperare terreno rispetto ad altre offerte cloud che hanno già conquistato molti utenti aziendali di fascia alta e la strada che a Mountain View sembrano voler seguire è quella della trasversalità, cercando di soddisfare esigenze anche diverse fra loro. In questi giorni lo si è visto per la parte database, per la quale Google ha predisposto diverse novità.

La prima è il rilascio della seconda generazione di Google Cloud SQL, la piattaforma MySQL basata su Google Compute Engine. Proprio i miglioramenti a quest’ultima base hanno consentito di potenziare nettamente anche la parte database che ora, secondo Big G, può gestire sino a 10 terabyte di dati, 20 mila IOPS e 104 GB di RAM per ogni istanza.

Passi avanti abbastanza decisi da permettere a Google di sfidare direttamente Amazon RDS for MySQL e Amazon Aurora. I becnhmark pubblicati da Google indicano che Google Cloud SQL fa meglio delle due piattaforme Amazon sia per tasso di gestione delle transazioni sia per latenza.

Gli elementi della Cloud Platform di Google
Gli elementi della Cloud Platform di Google

Due altre novità riguardano il rilascio definitivo di altrettante piattaforme. Google Cloud Bigtable è un database NoSQL che deriva dagli sviluppi interni di Bigtable, il database che supporta servizi come Gmail e Google Search. È in grado di gestire quantità di dati sino alla scala dei petabyte e lo si può usare via API e da client Java, Go e Python. Anche Google Cloud Datastore è un database NoSQL, pensato in particolare per le applicazioni web e mobile. E quindi orientato più alla gestione di un gran numero di query che di grandi moli di dati come Bigtable.

La trasversalità dell’approccio Google è concretizzata anche da un’ultima novità che riguarda il mondo Microsoft, nello specifico SQL Server. Gli utenti della Google Cloud Platform possono ora lanciare immagini di macchine virtuali di Google Compute Engine preconfigurate con SQL Server. Le versioni supportate sono SQL Server Express 2016; SQL Server Standard 2012, 2014, 2016; SQL Server Web 2012, 2014, 2016. In arrivo anche il supporto per SQL Server Enterprise 2012, 2014, 2016. Il tutto, spiega Google, per facilitare il passaggio al cloud di chi usa la piattaforma Microsoft.

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