Gartner: il middleware tradizionale sotto l’attacco dei servizi PaaS

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Il mercato del middleware e dell’integrazione applicativa cresce, ma l’elemento di spicco è la diffusione dei servizi cloud al posto del software classico

Il mercato del middleware (AIM, Application Infrastructure and Middleware) sta bene, anche se i dati di sintesi non lo mostrano chiaramente per il gioco delle valute: secondo le rilevazioni Gartner il settore ha mosso qualcosa come 24 miliardi di dollari nel 2015 e questo rappresenta una crescita sostanzialmente zero (+0,1 percento) rispetto al 2014. Ma a valuta costante il settore ha fatto segnare un incremento del 7,8 percento.

La spinta viene soprattutto dai servizi PaaS. La loro componente di integrazione (Integration PaaS o iPaaS) è cresciuta del 55 percento mentre quella applicativa (Application PaaS o aPaaS) del 40 percento. E queste percentuali sono reali, non a valuta costante.

Si crea quindi una dicotomia tra le tecnologie middleware e di integrazione tradizionali, che restano la scelta preferenziale negli scenari più esigenti, e i servizi cloud che da parte loro possono contare su una maggiore scalabilità e più efficienza delle soluzioni on-premise. A favorire ulteriormente la crescita dei servizi PaaS in questo senso dovrebbe poi essere l’attuale evoluzione tecnologica e in particolare la diffusione delle soluzioni Internet of Things, secondo gli analisti.

gartner-middlewareQuesta doppia velocità tra soluzioni tradizionali e PaaS si riflette sugli equilibri del mercato. I nomi storici cominciano a sentire la pressione di nuovi attori dei segmenti iPaaS e aPaaS e perdono market share a loro favore. Le cifre dei nuovi entranti sono ancora basse e infatti le prime posizioni nella classifica dei top vendor non cambiano, ma si vede sottotraccia una dinamica che potrebbe in futuro portare vere e proprie sorprese.

Il 2015 – ha spiegato Keith Guttridge, research director di Gartner – è stato l’anno in cui i servizi iPaaS sono diventati una vera alternativa agli approcci tradizionali all’integrazione, basati su software. Le aziende hanno scelto i servizi iPaaS per il prezzo più basso, le minori richieste operative e la maggiore produttività. Cresce anche l’interesse dei vendor in quest’ambito, e il numero delle offerte è raddoppiato negli ultimi dodici mesi“.

La top 5 dei vendor per il 2015 vede in testa IBM con il 25,2 percento del mercato ma anche con una flessione anno su anno del 12,8 percento nel giro d’affari. Segue Oracle con il 13,3 percento di market share e anch’essa una certa flessione rispetto al 2014 (-3,8 percento). Poi troviamo Microsoft (4,7 percento del mercato), Salesforce (4,2) e Tibco Software (2,5) che soppianta Software AG. Da segnalare il +36 percento anno su anno di Salesforce.

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Autore: Silicon
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