Fastweb, i progetti IoT per l’ambiente e le smartcities

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

VIDEO – In occasione di IoThings 2018, a Milano, Alessandro Perrino, Business Innovation Senior Manager di Fastweb, evidenzia il ruolo degli operatori come fornitori di piattaforme pronte all’uso con risorse di calcolo e connettività

I trend tecnologici più pervasivi e in grado effettivamente di cambiare l’approccio delle aziende al business sono sostanzialmente quattro: cloud, IoT, AI e blockchain. Alcuni sono sostanzialmente maturi, già ampiamente utilizzati in diversi contesti, altri – come blockchain – solo ora iniziano a far conoscere le proprie potenzialità.

Un aspetto  che spesso si sottovaluta è che gli attori in grado di fornire infrastrutture e servizi in questi ambiti non sono più così distinti, e con ruoli così ben determinati come è accaduto fino a pochi anni fa, anzi, si assiste a una vera e propria contaminazione di proposte e offerte al punto che nella categoria “service provider” si possono trovare diversi protagonisti, magari con offerte diverse ma negli stessi ambiti.

Ecco così che in questo scenario anche le telco e in senso lato i “service provider” si sono ritrovati a cambiare pelle, ne parliamo con Alessandro Perrino, Business Innovation Senior Manager di Fastweb, che ben inquadra il ruolo della sua azienda in uno scenario IoT. L’operatore in questo ambito può mettere a disposizione di chi intende sfruttare soluzioni IoT: connettività, risorse di calcolo, e cloud.

Fastweb può snocciolare già diversi POC ed esempi di messa a terra di progetti in ambito IoT, soprattutto per quanto riguarda l’ambiente (gli inquinanti, anche acustici) e le smart cities, e tuttavia evidenzia come effettivamente siamo solo agli inizi, con progetti la cui pervasività è molto maggiore rispetto a quello che già vediamo in essere.

Per benefici di sicuro economici, ma non sempre esclusivamente solo economici, ma comunque misurabili. Perrino evidenzia: “Non siamo ancora pronti, serve ora un momento importante di presa di consapevolezza e soprattutto ancora tanta formazione”.  Nel nostro video, domande e risposte.