Oracle si compra Zenedge per potenziare la sicurezza in cloud

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Oracle si porta in casa la sicurezza della giovane startup Zenedge e prosegue il suo piano di espansione con la costruzione di dodici data center, si accende la sfida ad Amazon

Zenedge è una giovane startup – è stata fondata nel 2014 – e offre tecnologie di protezione nell’ambito Web Application Firewall a Oracle, oltre ai sistemi di protezione Dos per gli ambienti cloud sia on premise sia ibridi.
All’attivo la giovane startup vanta inoltre la protezione di 800mila siti Web e reti, ovunque nel mondo. Una buona tecnologia, quella di Zenedge, considerato il fatto che la startup ha raccolto oltre 13 milioni di dollari dalla sua nascita ad oggi.

Ora Oracle se la porta in casa, e sfrutterà le sue soluzioni per potenziare la gamma di servizi di sicurezza in cloud, anche nell’ambito dei piani di espansione di Oracle con la costruzione di una dozzina di nuovi DC.

Zenedge – Una vista del pannello di controllo della sua soluzione

La mossa di Oracle si innesta nella strategia del vendor volta a potenziare le proprie infrastrutture cloud in competizione con Amazon, Microsoft e Google.

Per i clienti di Zenedge fino ad oggi nulla cambia, perché essi potranno continuare a utilizzare le tecnologie, mentre Oracle promette di continuare ad investire per quanto occorre allo sviluppo dei servizi di Zenedge, anzi, l’acquisizione dovrebbe essere proprio funzionale alla crescita veloce di Zenedge nel comparto in cui opera.

Mentre in una nota specifica sull’acquisizione 451 Research ha sottolineato come Oracle con questa operazione si stia orientando ad offrire direttamente soluzioni di sicurezza complete per le applicazioni ospitate in Oracle Cloud Infrastructure.

Le ultime settimane di Oracle sono state particolarmente intense. E’ stato annunciata la costruzione di altri 12 data center nei prossimi due anni, in Asia, Europa, Nord America (in particolare in Cina, India, Giappone, Arabia Saudita, Singapore e Corea del Sud, oltre a quelli di Amsterdam, a quello Svizzero, altri due in Canada e due negli Stati Uniti).

A New York, in occasione dell’evento CloudWorld, Oracle ha spinto su un ulteriore passo nell’automazione della sua proposta Paas. L’obiettivo è sfruttare appieno il comparto Cloud Platform Autonomous Services per fare in modo che tutti i servizi sulla piattaforma siano “auto-protetti” grazie all’intelligenza artificiale e del tutto automatizzati per quanto riguarda tuning, patch, backup e aggiornamenti. La piattaforma sarà funzionale nel tempo anche per lo sviluppo delle applicazioni e per l’integrazione di applicazioni, dati e analisi.

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