OpenStack Juno : più maturo e più funzionale

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La decima versione di Openstack che porta il nome in codice Juno. La prossima sarà Kilo

Come anticipato, è arrivata la decima versione di Openstack che porta il nome in codice Juno.La piattaforma open guadagna maturità e si arricchisce di alcune funzioni supplementari nel campo dello storage, del networking, e di Hadoop stesso.

OpenStack

La versione Juno di Openstack succede a IceHouse che aveva dalla sua la dote di una buona stabilità. Ma non è la stabilità che manca neppure a Juno che annuncia correzioni di 3200 bug ( contro i 2900 dell’edizione precedente) e oltre 300 funzionalità supplementari. Questa release autunnale è frutto della cooperazione di 1420 sviluppatori di 400 aziende. Va ricordato che il progetto lanciato nel 2010 comprende membri importanti come Intel, HP, Cisco, Dell, AT&T, IBM o VMware. La prossima versione di Openstack prevista per aprile 2015 poterà il nome in codice di Kilo.
In sostanza Openstack è un insieme di moduli per creare un cloud di tipo privato. In area storage la novità riguarda Swift che permette agli utenti di operare con regole sullo storage cloud dei dati in qualunque posizione geografica o su qualunque hardware ( SSD, hard disk, ecc,)

In area networking il modulo Neutron migliora la gestione del protocollo Ipv6 che gioca un ruolo importante per la messa in opera di cloud su grande scala a fronte della rarefazione degli indirizzi IPv4. Un funzione Distributed Virtual Routing (DVR) permette a un router di estendersi attraverso diversi nodi di rete.
In area elaborazione, Nova permette a un amministratore di collegarsi alla console di un server anche quando è guasto. Si tratta di una modalità di soccorso che permette di accedere alla macchina virtuale tramite console direttamente tramite l’hypervisor.

Quanto alla gestione dell’ identità di Keystone Juno migliora la funzione di federation multicloud.
Tradizionalmente i nuovi rilasci di Openstack danno anche la possibilità di scoprire la roadmap della Fondazione quanto agli aggiornamenti successivi. Il progetto più innovativo riguarda Hadoop, Infatti Sahara nel caso di una gestione di dati prevede di far girare un cluster Hadoop in un cloud Openstack secondo un’iniziativa sostenuta da Mirantis con il nome in codice Savana.

 

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Autore: Silicon
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