L’università di Cambridge rinnova i data center con Emerson

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Le soluzioni di risparmio energetico di Emerson permetteranno all’università di Cambridge di controllare con Trellis diversi data center in remoto

Emerson lavorerà con l’università di Cambridge per aiutare l’istituzione inglese a gestire i suoi data center che al momento utilizzano oltre 200 server room gestite in maniera indipendente al servizio di 120 dipartimenti.
I server ospitano i dati generati da studenti e dal personale dipendente , oltre a fare da supporto alle ricerche accademiche. Questa situazione è causa di un utilizzo inefficiente dell’energia. Considerata la presenza di notevoli quantità di dati, tra cui materiale di ricerca riservato, registri interni e informazioni finanziarie, le funzioni avanzate di data storage diventano un fattore critico.

Cambridge-University
Università di Cambridge

Per affrontare queste sfide, l’università di Cambridge ha deciso di razionalizzare le sale server creando un hub centralizzato di storage dei dati per migliorare l’efficienza del servizio e far fronte a elevati consumi energetici. Il personale IT deve inoltre poter gestire tutto come un insieme L’ente ha scelto le soluzioni di Emerson Network Power, tra cui l‘UPS modulare ad alta potenza Trinergy abbinato a un contratto di assistenza Premier Warranty e i servizi Life di monitoraggio preventivo e diagnostica a distanza. La scelta è caduta anche sui rack e sulle rack PDU MPH2 per la distribuzione dell’alimentazione oltre alla piattaforma Trellis , soluzione per la gestione dell’infrastruttura del data center . L’implementazione della piattaforma Trellis garantisce una visione in tempo reale sulla gestione termica, l’alimentazione e le apparecchiature IT grazie alla quale gestire in modo ottimale la capacità e migliorare l’efficienza. Il nuovo hub del data center è suddiviso in tre sale separate in grado di ospitare circa 300 rack, supportati da generatori e UPS ridondanti.

E commenta da utente Ian Tasker, Data Center Manager dell’Università di Cambridge: “Aggiornando la nostra infrastruttura di data center, ci aspettiamo di ridurre il nostro impatto sulle emissioni di CO2 del 30% e i nostri costi energetici per l’IT del 40% .Ciò si traduce in una considerevole riduzione della nostra Power Usage Effectiveness (PUE), che attualmente varia tra 1,7 e 3, arrivando a 1,2 e forse meno“.

 

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Autore: Silicon
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