IT Life: Quando il sofware si personalizza per la Pmi

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

Giovanni Corbetta, Knowledge Management specialist di Idea Technologies, crede che il software debba rispondere alle esigenze delle persone, più che delle aziende. La personalizzazione è uno degli elementi su cui puntare. Ama l’idea che si possa giocare anche da grandi

Giovanni Corbetta fa dello sviluppo di software di Knowledge Management non solo la sua attività da sempre, ma anche una vera passione. Perché – lui che ha un’azienda alle porte di Milano, ad Arcore, di cui è titolare e socio fondatore –  crede che Idea Technologies sia nata proprio dalla passione dello sviluppo software per rispondere alle esigenze delle singole persone. “Ci vuole anche una certa incoscienza per fare certe scelte coraggiose e aziendalmente innovative – spiega ricordando gli anni degli inizi – ma questo può fare la differenza in questo mercato competitivo. Idea Technologies ha come core business solo la Knowledge Management (KM) al 101%, mentre molti dei nostri concorrenti fanno della KM solo un pretesto per poi sviluppare altro business”. Ama la montagna, l’aria aperta, la sfida continua nel proporre soluzioni software che rispondano non solo alle esigenze dell’azienda, ma del singolo utilizzatore. Soprattutto lavorando con le PMI del territorio lombardo, che si rimboccano le maniche.

1 – Qual è stato il progetto migliore della sua carriera? Quello che più lo ha appassionato, per le novità che portava, per la sfida tecnologica?
Creare Idea Technologies, un’azienda che si occupasse solo ed unicamente di Knowledge Management  e proporci al mercato senza la contaminazione della vendita di hardware e software. Era il 1997 quando presi questa decisione, arrivando da una precedente esperienza imprenditoriale sempre nel mondo dell’IT. A quel tempo molti mi davano del pazzo, prospettandomi un futuro “breve” perchè erano gli anni in cui la vendita di hardware e software la faceva ancora da padrona e IBM faceva il bello e cattivo tempo in tutti i settori.

Giovanni Corbetta, titolare di Idea Technologies
Giovanni Corbetta, titolare di Idea Technologies

2- Quale progetto sta seguendo oggi di particolare innovazione?
Come prodottori di soluzioni di CRM/CRD e CSP (Customer Service Profit) eravamo stanchi di vedere  prodotti che non tenevano conto delle reali esigenze operative degli utilizzatori.  Molti sistemi CRM internazionali nascevano da imposizioni piramidali, la cui applicazione complicava la vita lavorativa del singolo. Per questo motivo, gli investimenti fatti dalle aziende a volte non portavano corretti valori di ROI.
Dal 2012 abbiamo deciso di sviluppare una soluzione CRM/CRD/CSP che fosse utile all’utilizzatore e non solo all’azienda.
Abbiamo creato la soluzione tutta italiana i_suite, con un portale d’accesso dedicato al suo uso e alla formazione: l’utilizzatore è artefice della personalizzazione del proprio ambiente, può strutturarsi il proprio CRM/CRD/CSP senza alterare la base dati aziendale che rimane gestita nei canoni di centralizzazione e controllo. Ottimizzando l’informazione per la gestione operativa quotidiana si migliora il lavoro di ogni singolo utente, arrivando a livelli di personalizzazione molto elevati.

3 – Quale tecnologia utilizzava dieci anni fa?
L’ambiente storico in cui siamo nati è stato IBM, Domino e Notes. A quel tempo IBM era leader di mercato: una piattaforma che ha fatto la storia e che ci ha permesso di sviluppare concetti che oggi ci portano ad essere all’avanguardia della gestione della KM. Dieci anni fa eravamo 100% IBM Domino, oggi non lo siamo più, le esigenze dei nostri clienti non ce lo permettono.

4 – Quale tecnologia secondo lei si userà nei prossimi dieci anni?
Tutto ciò che diventerà mobile e indossabile sarà trainante nel futuro tecnologico. Ma lo strumento a più alto valore aggiunto sarà sempre il nostro cervello, perché tutti lo possiamo usare nel migliore dei modi…

5 – Qual è il suo eroe tecnologico e qual è invece il suo personaggio negativo (se lo ha)?
Il mio eroe è “colui che sa essere troppo avanti “.  Mi viene in mente una canzone di Iannacci “… Se me lo dicevi prima..:“: sorrido, perche l’arrivare tardi è il classico errore che si paga. Il mio”eroe” a volta lo si può incontrare per strada, nel lavoro, nella vita privata ma molte spesso è solo da ricercare dentro di noi.  Il personaggio negativo, invece, è colui che non sa “fare” ma pretende di dire come fare.

6 – Qual è stata la sua tecnologia preferita? Quella che più ha amato?
Sicuramente la tecnologia che mi ha permesso da 25 anni di parlare di collaboration e KM rappresenta l’esperienza maggiormente significativa nella mia vita. Ma considero la mia tecnologia preferita quella ancora da inventare.  L’innovazione passa dai sogni e dalle speranze. La tecnologia preferita sarà la prossima, quella in arrivo…IdeaTechnologies (1)

7 – A parte l’azienda attuale in cui lavora, quale azienda lei ammira per il lavoro che sta facendo nell’IT?
Ultimamamente mi ha colpito molto una PMI italiana ad altissimo valore tecnologico. La Tacchi Spa di Castano Primo. Ammiro molto il valore e lo spirito innovativo nel trasformare i canoni di una IT tradizionale in una “IT profittevole” per l’azienda, fonte di business. Essere una PMI italiana deve continuare ad essere un vanto.

8- Qual è la sfida più grande per un dipartimento IT oggi?
Introdurre applicazioni, servizi e strumenti che migliorano il lavoro quotidiano del singolo. Se si provasse a chiedere alla base operativa di ogni azienda pareri e considerazioni sui sistemi IT utilizzati, sono sicuro che le risposte non sarebbero poi cosi entusiasmanti. Oggi una IT moderna deve porsi l’obiettivo di “mettersi in gioco” e chidedere il feedback ai propri utenti

9 – Favorevole al Cloud o contrario al Cloud?
Favorevole al cloud intelligente e in ottica aziendale. Dal 2013 la nostra società ha una propria offerta di servizi in questo ambito, grazie a un accordo di collaborazione con server24.it che ci permette di sfruttare e proporre il Cloud in ottica di servizio infrastrutturale. Sul mercato di massa,  il cloud può essere utile ma avere implicazioni importanti sulla privacy.

10 -Cosa voleva fare da bambino?
Giocare. Il gioco è la base della sperimentazione, dell’innovazione e del cambiamento. E’ curioso come da adulti si usi l’espressione “...mettersi in gioco…“. E’ curioso come il gioco in un bambino sia alla base della sua curva di apprendimento. E’ curioso come i veri innovatori sappiano ancora giocare con se stessi. E’ curioso come un bambino che non gioca diventi in poco tempo triste, figuriamoci un adulto…

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