Ippolito (Oracle Italia), Sicurezza, AI e Machine Learning al centro di OpenWorld 2018

CloudSicurezza

Oracle OpenWorld 2018 – Alessandro Ippolito, Country technology sales leader di Oracle Italia, riporta i messaggi chiave di OpenWorld 2018. La sicurezza al centro, ma nel nostro Paese risparmio e performance contano di più

Si è chiuso Oracle OpenWorld 2018 da pochi giorni, e spetta ad Alessandro Ippolito, Country Technology sales leader di Oracle Italia, riportare nel nostro Paese la declinazione dei messaggi dell’evento annuale più importante per la corporation, a livello mondiale. Le linee guida per l’Italia rispettano e si allineano del tutto ai mantra dell’azienda a livello globale. E Ippolito riporta in modo del tutto fedele le note di Mark Hurd e Larry Ellison.

Tre sono i pilastri fondamentali della declinazione cloud di Oracle: Sicurezza, Intelligenza Artificiale e Machine Learning. Macro-elementi sotto cui si snoda perfettamente la strategia di Oracle sul mercato. Dal punto di vista tecnologico con Cloud Gen 2 e Autonomous Database, e dal punto di vista delle applicazioni di business sottolineando come la proposta cloud di Oracle sia sostanzialmente una proposta con una marcata impostazione ‘mission critical’ per i clienti.

Oracle ha introdotto caratteristiche infrastrutturali che consentano una segmentazione importante dei domini dei clienti, con diverse tipologie di possibilità di controllo. E’ quanto viene richiesto dal mercato in accelerazione nel viaggio verso il cloud, accelerazione sostanziata dai numeri. Il cloud cresce anno su anno del 19 percento in italia (e vale 2,3 mld di euro), mentre cresce del 26 percento a livello mondiale (per un valore complessivo in questo caso di 120 mld di dollari).

Alessandro Ippolito – Alessandro Ippolito, Country technology sales leader di Oracle Italia

Oracle Italia ovviamente (e purtroppo) non svela quanti milioni di questi 2,4 mld di euro siano effettivamente cubati dall’azienda in Italia, ma Ippolito concede l’informazione per cui già oggi il 40 percento del business di Oracle in Italia è un business cloud.

Il core dell’offerta Oracle verte sulla proposta ERP, HR, Customer Experience, le soluzioni di Supply Chain Management (SCM).

E’ la possibilità di offrire su tutto lo stack soluzioni integrate tra loro – nel concetto di Fusion Application – ma anche integrate e integrabili nel Cloud Gen 2 e quindi in grado di utilizzare tutte le sue caratteristiche basate su Autonomous Database. La componente tecnologica integrata e la parte di business applicativa rappresentano quindi un altro elemento fondante richiamato da Ellison.

Oracle italia cerca di accompagnare i clienti nel viaggio verso il cloud sia con una proposta di cloud pubblico sia con quella di successo che prevede la modalità di Cloud At Customer con decine e decine di sottoscrizioni.

Per quanto riguarda invece la proposta di sicurezza in cloud, Oracle ha proposto soluzioni di patching più rapide ed efficaci (circa l’85 percento dei failure avviene per il ritardo di installazione delle patch), uno SLA del 99,995 percento (2,5 min al mese di possibile downtime, normalmente è del 99,95 percento), e – appunto – una tecnologia di segmentazione e isolamento dei dati dal Cloud Computing Control.

Una nota interessante riguarda la specifica prospettiva del mercato cloud italiano, rispetto a quello americano. Nel nostro Paese il tema dell’economicità del cloud è senza dubbio portante, insieme a quello relativo alle performance.

Si vuole semplificare ma anche ridurre i costi, prima di tutto. In Italia, infatti, spesso non sono portate in cloud le applicazioni più critiche (ancora oggi), mentre il tema della sicurezza – con quello della scalabilità riguarda proprio queste applicazioni critiche che non sono quelle di approccio primario al cloud nel nostro Paese.

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