Industry 4.0, è il cloud a sostenere la quarta rivoluzione industriale

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Il cloud integrato e pervasivo abilita le aziende a rimanere competitive nell’era Industry 4.0 e costituisce la tela su cui costruire la strategia per innovare tramite intelligenza artificiale e robotica. I rilievi di una ricerca Oracle vedono l’Italia in linea con i Paesi Emea

Cloud: Opening Up the Road to Industry 4.0, è questo il titolo di una ricerca Oracle, condotta a livello Emea in collaborazione con Intel, che mette in evidenza le tecnologie sulle quali le aziende investono per riuscire a crescere nell’era dell’Industria 4.0 e come stiano gestendo questa transizione.

La ricerca è stata condotta su un campione di circa 1.200 manager (decision maker di area tecnologica) in aziende manifatturiere di grandi e medie dimensioni, nei seguenti paesi:  Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Paesi del Golfo, Polonia, Regno Unito, Spagna, Sud Africa, Svezia, Svizzera e Turchia.

Il primo risultato importante, ma non eclatante, è che la maggior parte delle realtà ritiene necessaria un’infrastruttura cloud enterprise (il 60 percento del campione) in modo da capitalizzare gli investimenti sull’innovazione, che vanno proprio nella direzione della robotica (per il 62 percento del campione) e dell‘intelligenza artificiale (per il 60 percento). Se non stupisce la percezione che il cloud computing di classe enterprise sia alla base dell’innovazione, sorprende invece (e in positivo) come sia riconosciuto necessario un modello di cloud integrato nell’intera azienda.

Il 60 percento del campione percepisce come un approccio al cloud integrato sia indispensabile per essere competitivi nell'era industry 4.0
Il 60 percento del campione percepisce come un approccio al cloud integrato sia indispensabile per essere competitivi nell’era industry 4.0

Può non essere scontato, ma anche questa percezione tocca l’approccio strategico DevOps, cioè la percezione che un progetto, che sia di sviluppo, di organizzazione, di lancio, deve permeare tutti i comparti e tutte le risorse, affinché gli sforzi risultino coerenti e possano essere profittevoli. Questo vale anche per l’infrastruttura cloud. Oggi, sempre da quanto illustra la ricerca, solo l’8 percento delle realtà dispone di un modello cloud integrato, per la gestione delle applicazioni, sia di quelle legacy, sia di quelle già operative sulle nuove piattaforme.

Il 36 percento però dichiara di essere sul punto di compiere questo passaggio entro fine anno e il 40 percento di trovarsi pronto entro il 2017. Sono percentuali confortanti che hanno suggerito il commento di Fabio Spoletini, country manager di Oracle Italia: “Nonostante il clima economico ancora incerto, le imprese hanno ormai compreso che la velocità in cui s’innova è l’unica via per acquisire vantaggio competitivo ]…[ L’alba dell’Industria 4.0 vede le aziende viaggiare su due corsie dell’innovazione, quella veloce e quella lenta. L’aumento delle infrastrutture cloud integrate ha reso più economico, facile e veloce diventare competitive”.

Il dettaglio delle realtà italiane pone il nostro Paese in linea con i buoni dati Emea. Così circa metà del campione risponde all’indagine confermando di stare già implementando tecnologia robotica, e il 57 percento di avere in corso progetti legati all’Intelligenza artificiale. Sempre in Italia, emerge dalla ricerca come il 9 percento delle aziende abbia già integrato un modello basato su cloud per la gestione di app legacy e di nuove piattaforme e in questo caso il risultato ci pone sopra la media dei risultati in area Emea.

Ci sono ancora due terzi del campione comunque che pensano di farlo quest’anno e nel 2017, è dato per scontato che il modello che agevola questi sforzi sia il cloud. Restano come ostacoli, tipici del nostro tessuto produttivo, per il 62 percento un’infrastruttura IT troppo rigida, che frena l’innovazione, per il 47 percento invece è critica la gestione delle applicazioni quando non sono in grado di dialogare tra loro.

E poco meno della metà del campione fa fatica a gestire i finanziamenti per l’investimento. Che al centro ci siano difficoltà serie a livello di integrazione applicativa è confermato dal fatto che metà del campione dichiara che i modelli di integrazione delle varie applicazioni e le tecnologie di cui dispongono adesso crea inefficienze nell’azienda sui tempi di introduzione di innovazioni, bisogna lavorare anche sulla capacità di sfruttare al meglio funzioni indispensabili per l’Industry 4.0 come gli analytics.

Se è vero che AI (Intelligenza artificiale), robotica e automazione sono alla guida della transizione e rappresentano gli asset, essi – gli analytics – rappresentano i primi strumenti su cui fondare scelte strategiche e possono portare frutto solo se in azienda è già efficiente la concertazione applicativa e vi sono le competenze necessarie.

QUIZ (sponsorizzato) – Intel nell’era del cloud computing

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