Il data center del 2015 non è solo software-defined

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Emerson Network Power: il cloud computing è anche una questione di gestione delle infrastrutture di data center

“Per affrontare le difficoltà sempre più complesse in fatto di velocità di implementazione, scalabilità, sicurezza, gestibilità ed efficienza, stiamo assistendo a rapidi progressi nella tecnologia per i data center. Emerge una grande richiesta di innovazioni in grado di supportare clienti e utenti finali a definire e guidare queste tendenze.” E’ questo il commento che Lal Karsanbhai, appena nominato Presidente di Emerson Network Power in Europa aggiunge a una nota aziendale che identifica le tendenze per il data center che assumeranno un’importanza crescente nel 2015.

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Lal Karsanbhai,Presidente ENP Europe

 

Il cloud computing si consolida
Il cloud computing si è affermato e la maggior parte delle aziende utilizza già una qualche forma di software-as-a-service (SaaS). Oggi il cloud computing è pronto per ampliare questa base e diventare un motore di innovazione. Il risultato è che un numero crescente di aziende gestirà ambienti ibridi in cui le risorse IT in loco sono integrate con l’uso strategico del cloud computing e con servizi di colocation per ottimizzare utilizzo, elasticità e flessibilità. Da parte loro, i cloud provider devono essere in grado di garantire rapida scalabilità rispettando con coerenza i service level agreement, per operare con successo in un contesto sempre più competitivo.

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La convergenza aumenta l’integrazione
I sistemi integrati sono stati sviluppati per aiutare le aziende a implementare le applicazioni più rapidamente riducendo rischio e costi totali. Il fatto più rilevante è che attualmente le strutture dei data center vengono progettate e costruite con moduli integrati e prefabbricati. Combinando le caratteristiche di implementazione rapida, scalabilità intrinseca e performance eccellente, questo approccio sta diventando un’interessante alternativa per ottenere ulteriori potenzialità IT.
La convergenza favorirà una maggior standardizzazione delle tecnologie utilizzate per supportare i servizi voce e dati e scomporrà i silos tradizionali tra queste due funzioni fondamentali.
Il software agevola l’introduzione di ulteriore software
Negli ultimi vent’anni la virtualizzazione è stata una delle tendenze più significative nel settore dei data center. La virtualizzazione andrà oltre l’elaborazione, estendendosi al networking e all’archiviazione. Una delle principali sfide di questa rivoluzione virtuale sarà la gestione dell’hardware. La maggior parte delle aziende non dispone della visibilità per gestire contestualmente sistemi virtuali e fisici; occorre quindi colmare questa lacuna per aprire le porte al software-defined data center . Le tecnologie di Data Center Infrastructure Management (DCIM) sono state messe a punto proprio per colmare questa lacuna e chi le ha già adottate ne sta apprezzando il valore: i data center dotati di DCIM recuperano le interruzioni di servizio con una velocità dell’85 percento superiore rispetto a quelli che ne sono privi, secondo uno studio sulle interruzioni dei data center realizzato nel 2013 dal Ponemon Institute.
L’edge della rete si rafforza
Dopo anni di consolidamento e centralizzazione, le aziende IT rivolgono l’attenzione all’edge di rete per migliorare le interazioni con clienti e applicazioni. Parallelamente all’aumento dell’uso di analisi, servizi collegati alle diverse sedi e contenuti personalizzati da parte delle aziende, l’edge di rete assumerà un’importanza fondamentale per ottenere un vantaggio competitivo. Per sfruttare questa opportunità occorrerà un’infrastruttura standard, intelligente e con elevata disponibilità, vicina agli utenti.Le imprese che non risolvono i problemi di networking correlati all’edge si ritroveranno nell’impossibilità di allinearsi alla crescita esplosiva del traffico delle reti.
La sicurezza diventa la nuova disponibilità
Quando si tratta di minimizzare i rischi, i responsabili dei data center sono da tempo concentrati su un unico problema: prevenire il tempo di fermo. Il fermo continua a rimanere un rischio ma è comparsa una nuova minaccia, relativa alla cyber-sicurezza. Quando una delle violazioni della sicurezza di maggior rilievo degli ultimi 18 mesi è stata ricondotta al sistema di riscaldamento, ventilazione e condizionamento, i responsabili dei data center e gli specialisti di sicurezza IT ne hanno preso nota. I responsabili dei data center e delle infrastrutture dovranno collaborare sempre di più con i team di sicurezza IT per verificare la tecnologia e il software del data center in modo da garantire la massima protezione e valutare le prassi di sicurezza dei consulenti e service provider che hanno accesso a tali infrastrutture.

“La progettazione del data center sta diventando sempre più intelligente e integrata”, aggiunge Karsanbhai. “Nascerà una nuova generazione di strutture che sono in grado di reagire più velocemente al cambiamento dei requisiti del settore oltre a permettere una gestione semplificata del data center e offrire un uso più efficiente del capitale.”

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Autore: Silicon
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