Cambia il volto di Microsoft Azure Stack

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Microsoft cambia idea e Azure Stack al debutto non sarà disponibile autonomamente ma solo come parte di soluzioni preconfigurate di alcuni vendor hardware

Brusco cambio di rotta per Azure Stack, il “pacchetto” Microsoft di componenti software per realizzare una infrastruttura di cloud privato con le medesime tecnologie del cloud pubblico di Azure, idealmente nell’ottica di una integrazione dei due ambienti in un cloud ibrido. Azure Stack doveva essere un elemento software autonomo, slegato nell’offerta da hardware specifico, ma Microsoft ha cambiato idea – ha spiegato Mike Neil, Corporate Vice President Enterprise Cloud – sulla base dei feedback ricevuti dopo il rilascio della Technical Preview 1 lo scorso gennaio.

Secondo Neil il messaggio che viene dal mercato è che le possibili sinergie tra Azure e Azure Stack sono molto apprezzate ma le aziende non vogliono farsi carico delle complessità legate a una implementazione in proprio dello stack software. Questo tipo di clienti è disposto a “scambiare la personalizzazione a livello infrastrutturale con un time-to-value più veloce” e cerca una soluzione “che semplicemente funzioni, non solo al momento dell’installazione ma anche quando si introducono nuovi aggiornamenti”.

Sulla base di queste valutazioni Microsoft ha stabilito che al debutto ufficiale Azure Stack non sarà più veicolato come stack software autonomo ma come componente di soluzioni pre-configurate che comprenderanno anche hardware, supporto e servizi di integrazione. Per questo Redmond intende collaborare con alcuni hardware vendor (si citano Dell, HPE e Lenovo) per progettare congiuntamente questi sistemi integrati. Il loro rilascio è previsto per metà 2017, in ritardo rispetto alla data inizialmente prevista.

Azure Stack Portal
Un esempio di come appare l’Azure Portal

Neil spiega che l’offerta hardware man mano si amplierà sulla base delle richieste dei clienti e che l’obiettivo è “democratizzare il modello del cloud abiltandolo per la gamma più ampia possibile di casi di utilizzo”, ma la maggioranza dei commenti al suo post è negativa. Usare Azure Stack solo come componente di soluzioni integrate, fanno notare alcuni commenti, significa pensare principalmente ai potenziali grandi clienti che non vogliono complessità e aumentare i costi di Azure Stack per il ricarico dei partner, due elementi che rallenteranno la diffusione dello stack Microsoft invece di favorirla.

Non è chiaro cosa devono aspettarsi ora gli utenti che volevano implementare Azure Stack in autonomia. Il succo dell’annuncio Microsoft è che lo stack inizialmente sarà un componente di soluzioni integrate: questo lascia intendere che come modulo autonomo sarà distribuito in seguito, ma non lo ribadisce ufficialmente.

Inoltre non è chiaro quando questo potrebbe avvenire e quali differenze in termini di licenze e supporto ci potrebbero essere tra chi vuole usare solo Azure Stack e chi acquista un sistema completo.

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