Debutta la Salesforce Commerce Cloud

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Dopo l’acquisizione di Demandware nasce la Salesforce Commerce Cloud, destinata alle aziende alle prese con le strategie omnichannel

Salesforce non ci ha messo molto a concretizzare l’acquisizione di Demandware un una nuova offerta cloud. Come era stato già anticipato al momento dell’operazione, i servizi dell’azienda acquisita sono stati trasformati nella Salesforce Commerce Cloud e si rivolgono a tutte le aziende che cercano di dare una immagine coerente e sinergica attraverso i vari possibili canali di ecommerce: web, mobile, social e in-store. Questo era già il valore di Demandware, vi si aggiunge quello dell’integrazione con altri aspetti legati al cloud di Salerforce.

Il tema portante è prevedibilmente quello del “consumatore connesso”, il connected customer che sta ponendo tanti problemi inattesi ai retailer perché se da un lato è vero che la percentuale di acquisti effettuata digitalmente e soprattutto via smartphone è in continuo aumento, è altrettanto vero che la fetta largamente maggiore degli acquisti si fa ancora nei punti vendita fisici. Le due cose non sono antitetiche perché non sono legate a due classi di clienti del tutto separate, quindi l’esperienza di acquisto deve essere continua tra digitale e mondo fisico.

Il vantaggio della Salesforce Commerce Cloud, secondo la software house, sta nel poter gestire le attività di vendita attraverso tutti i punti di contatto con la clientela effettiva e potenziale. In questo modo la “visione” che il cliente ha dell’azienda è omogenea e senza scollamenti che hanno effetti negativi sulla relazione, come ad esempio differenze tra le informazioni presentate online e quelle che si trovano poi nei negozi fisici. O, per applicazioni più sofisticate, tra la disponibilità dei prodotti comunicata al cliente e quella effettiva in un dato punto vendita in cui si reca.

Un'applicazione delle tecnologie della Commerce Cloud in L'Oreal
Un’applicazione delle tecnologie della Commerce Cloud in L’Oreal

Salesforce sottolinea ovviamente come la nuova Commerce Cloud possa sfruttare l’integrazione con il pregresso della sua offerta cloud. Chi decide di adottare la nuova piattaforma può collegarla ad altre funzioni complementari di Salesforce in ambito vendite, supporto, marketing, gestione delle community, analytics e anche applicazioni più smart in stile IoT. È una possibilità di integrazione che oggi interessa soprattutto i grandi retailer ma che man mano si diffonderà anche verso aziende utenti di minori dimensioni.

Il debutto della Salesforce Commerce Cloud è stato inoltre arricchito da due nuove funzioni che la piattaforma può offrire, iniziando con il supporto del sistema di pagamento Apple Pay per gli acquisti via web. L’integrazione con Salesforce Einstein permette invece di abilitare alcune funzioni basate sul machine learning.

Tra quelle orientate alla clientela ci sono Product Recommendations, che personalizza i prodotti consigliati ai clienti, e Predictive Sort, che personalizza gli elenchi di prodotti e i risultati delle ricerche online per aumentare la probabilità di coinvolgimento dei clienti. Una terza funzione – Commerce Insights – è invece destinata ai retailer e serve a correlare gli acquisti effettuati nei punti vendita per migliorare il merchandising e l’occupazione degli spazi nei negozi.

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Autore: Silicon
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