Project Olympus: il server “open” di Microsoft rilancia su più tavoli

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Per Project Olympus i frutti delle alleanze di Microsoft con il mondo ARM e AMD. Ma anche Nvidia.

Gran parte degli hyperscaler e dei cloud provider sta lavorando alla progettazione di propri server. Lo scopo è chiaro e sensato: quando si gestiscono infrastrutture con migliaia di server, meglio standardizzarle su una piattaforma sola (o su poche) e magari farsi realizzare server ad hoc per le proprie esigenze. Anche Microsoft ha un progetto del genere per Azure, avviato lo scorso anno e noto come Project Olympus. Ora da Redmond sono arrivate diverse novità che riguardano lo sviluppo di questa piattaforma.

La notizia più “di rottura” è che Microsoft ha collaborato con Qualcomm e Cavium per realizzare server Project Olympus basati su processori ARM. Microsoft spiega che l’adozione di processori ARM ha senso in ambiti particolari come le funzioni di ricerca, indicizzazione, gestione dei Big Data e machine learning. In queste applicazioni ARM ha il vantaggio di potersi adattare al compito specifico che deve eseguire: non ha un funzionamento “verticale” come un ASIC ma è più configurabile in maniera mirata rispetto a un processore x86. 

Un server basato sulla piattaforma Qualcomm 2400
Un server basato sulla piattaforma Qualcomm Centriq 2400

Microsoft intende quindi usare server ARM basati sulle piattaforme Centriq 2400 di Qualcomm e ThunderX2 di Cavium. Per questo ha realizzato un porting di Windows Server per ARM che – bada bene a sottolineare – nasce solo per utilizzo interno.

Altre collaborazioni che possono portare risultati interessanti sono con AMD e Nvidia. La prima ha appena dato qualche dettaglio in più sul processore server Naples, Microsoft contestualmente ha comunicato che anche queste nuove CPU rientreranno in Project Olympus.

Per Nvidia la collaborazione riguarda nello specifico il campo dell’intelligenza artificiale: Microsoft ha progettato un acceleratore denominato HGX-1, basato su otto GPU Pascal interconnesse con la tecnologia NVLink che avevamo già visto applicata altrove. La capacità di calcolo può essere ulteriormente estesa collegando fra loro quattro HGX-1.

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